|
Dopo i successi di "Stai bene come stai" e de "L'ultima lettera", stanno presentando in giro per l'italia i bellissimi brani dell'album di esordio, "In fondo", un disco perfetto mix di suoni e inclinazioni differenti ed equamente equilibrate, dal quale ne escono la meravigliosa ballata "Come nella favole" che incarna il bel canto all'italiana intriso di poesia, il triste ma soave ritratto "Elenoire", la moderna "Semplice distrazione" dal sapore di colonna sonora cinematografica, le splendide e ritmate "In fondo", "Ricordi d'estate" e "Replay", vivaci e creative, mai eccessive e perfettamente calibrate tra suono e parola, tra melodia e lieve dissonanza, dialettiche che fanno de Le Mani una delle band italiane su cui scommettere e credere. I 5 ragazzi di Matera, stanno attraversando in lungo e in largo la nostra penisola, proponendo il sound rock-melodico dei loro pezzi. Vale la pena andare a vederli esibirsi live, per l'altissimo livello delle performance, perfette negli accordi romanticamente ritmati della chitarra di Antonio Marcucci, nel basso potente e vigoroso di Francesco Stoia, nelle vibrazioni veloci e spronanti della batteria di Marco Pisanelli, nei suoni elettricamente originali e moderni della tastiera di Angelo Perna, e perfette nella sempre avvolgente e calda voce del cantante Luigi Scarangella, che abbiamo intervistato in occasione della recente esibizione live presso il Nomi on the Rock, ricco festival estivo in provincia di Trento.
Luigi, parliamo della vostra formazione. Voi siete il risultato della perfetta unione di due band diverse, i No Man's Code e gli Ar.ca.dia. Come è iniziata la vosta collaborazione? Con una telefonata. Marco, il batterista all'epoca dei No Man's Code, mi ha chiamato, ci conoscevamo già per "sentito dire", perchè tutti di Matera, e loro sapevano che io e Angelo alle tastiera eravamo da tempo alla ricerca del famoso contratto con una casa discografica. Nell telefonata mi chiese "perchè non proviamo a suonare insieme? noi stiamo giusto cercando un cantante e un pianista-tastierista"... e così è stato, abbiamo fatto un pomeriggio di 5 ore di prove insieme e il giorno dopo eravamo già sopra un palco a suonare.
Come vivete l'esperienza del tour, fatto di numerose tappe in luoghi molto diversi tra loro? E' la cosa più bella, vedere come cambia l'Italia; soprattutto se non hai mai avuto grandi possibilità per viaggiare tantissimo. Dialetti nuovi e differenti, paesaggi diversi ma lo stesso animo e lo stesso coinvolgimento.
Come avete affrontato l'esperienza della collaborazione con un guru della musica quale Guido Elmi, storico produttore di Vasdsco Rossi? Guido Elmi è una persona meravigliosa, un pozzo di risorse e segreti. Ha scelto 3 dei nostri brani ("Stai bene come stai", "Semplice distrazione" e "Ricordi d'estate"), e ha coprodotto insieme a Daniele Barlocci, nostro produttore e manager della Music Solutions, l'intero album. Io e Antonio, il chitarrista siamo stati a registrare nel suo studio a Bologna, e l'idea di calcare gli stessi scalini di personaggi importanti del panorama musicale, e avere di fronte mostri sacri della musica ti fa capire come dall'esternno certe persone possano sembrare marziane e irraggiungibili, quando invece sono deliziosamente semplici.
Nascono prima i testi delle canzoni o la musica? Le canzoni nascono tutte all'interno del nostro garage, 4 pareti chiuse, un viso contro l'altro, dove ci siamo solo noi, con i nostri strumenti. Quasi tutti i testi sono scritti da me, eccetto "L'unica", "In fondo" e "Come nelle favole", opera di Antonio. Sono tutte nate così: tu le porti in studio appena abbozzate, lievemente schitarrate, e poi tra armonia e divergenze tra noi 5 si plasmano, fino ad arrivare alla canzone finita.
Internet: molti di voi hanno il proprio myspace, e quello della band è molto seguito. Lo si può considerare il futuro? Io personalmente non utilizzo moltissimo il web, ma devo dire che la multimedialità ci ha spinti tantissimo. Tutto è nato da una forte delusione che abbiamo avuto con una casa discgrafica qualche tempo fa, dopo cui il nostro manager Daniele ci ha spinti a continuare con le nostre forze, creando un simpatico video girato da noi della canzone "Stai bene come stai"; due giorni dopo averlo inserito su youtube ha raggiunto un numero altissimo di visite, tra cui anche membri della Universal, come Fausto Donato, uno dei più importanti talent scout italiani, che ci ha contattati. Non siamo la prima band mondiale a cui è successo così, il web ti da l'immediata visibilità a 360 gradi, permette di farti conoscere ovunque e velocemente. E' un'ottima vetrina, è in un certo senso il futuro, è l'unico mezzo che tutto hanno. Bisogna sempre aggiungere dedizione e un pizzico di fortuna.
Come vivete il rapporto con la celebrità da quando siete conosciuti? Non ho capito la parola "celebrità"... Diciamo che siamo abbastanza conosciuti. E' tutto molto strano. Tu la mattina ti svegli e sai di fare ciò per cui sei nato. E' quello che succede a noi, è una fortuna e bisogna goderne appieno. E' una pioggia meravigliosa di emozioni, sia in positivo che in negativo. Tutto ciò che ci sta accadendo però, non ha minimamente intaccato i nostri principi fondamentali, il nostro attaccamento alla nostra città, Matera, in primis.
Definisci il vostro genere di rock. E' un rock italiano innanzitutto. Io sono innamorato della musica italiana, della nostra splendida lingua. Ho la fortuna di suonare con tre persone, Marco alla batteria, Antonio alla chitarra e Ciccio al basso, che ritmicamente sono "insistenti" e vivaci, e si ispirano alla musica degli Incubus per esempio, e Angelo, alle tastiere, che è amante dell'elettronica, conoscitore della musica in particolare dei Prodigy ecc., mentre io personalmente sono più legato alla musica cantautoriale italiana, come Ivan Graziani, Antonacci, Silvestri, Pier Cortese, quindi un classico-innovativo. Diciamo che il nostro rock è una sintesi di tutto questo.
Il video de "L'ultima lettera" è ambientato nella vostra città, Matera. Una scelta vostra o della casa discografica? E' stata una nostra idea. Grandi registi vengono da Hollywood per girare nella nostra Matera, abbiamo pensato che fosse un omaggio perfetto alla nostra fantastica città. La canzone poi è così drammatica e romantica che in una location del genere avrebbe solamente avuto il suo completamento. Questa idea è molto piaciuta alla nostra casa discografica, e così è nato il video. Abbiamo avuto anche la fortuna dell'"effetto speciale" del vento, come durante la scena della crocefissione di Gesù Cristo in "The Passion" di Mel Gibson, girato appunto a Matera, quando alla frase "Mio Dio, perchè mi hai abbandonatto?" durante le riprese il cielo si è oscurato e ha iniziato a piovere, come fosse stato voluto dal copione... Nel nostro piccolo è successo più o meno lo stesso anche a noi. Matera è la nostra città, la città per noi ideale, io personalmente ci vivrei tutta la vita.
Un artista con cui ti piacerebbe collaborare in futuro, anche sparando in alto? Non ce ne è uno in particolare, io magari ti direi Jovanotti perchè è un artista a cui mi ispiro molto, potrei azzardare anche Jim Morrison, ma per ovvi motivi sarebbe un pò difficile duettare con lui... amo molto anche i Placebo. Per quanto riguarda i miei compagni direi sicuramente che sarebbe fantastico poter collaborare con gli Incubus, Pearl Jam e tanti altri ancora... sono davvero tantissimi gli artisti che ammiriamo.
La canzone "Elenoire", risuona come una dedica a qualcuno... Si, lo è. Era una mia amica, ai tempi del liceo, che dopo questo viaggio nel Nord Europa, ne è tornata cambiata e purtroppo non ce l'ha fatta. Mi sembrava giusto dedicare ad una persona importante una bella canzone, in modo tale da renderla eterna per me e anche per lei.
Voi siete la conferma della rinascita delle band italiane, che per parecchi anni erano state un pò messe da parte per dare magari più valore al singolo. Siete un pò da incentivo per tutte le giovani band... E' vero, la nuova tendenza di rivalutazione della band è molto importante perchè funge da stimolo per tutti, per non perdere la passione. Io mi ritengo veramente fortunato, è meraviglioso riuscire a fare ciò per cui sei nato, ciò per cui senti pulsare le vene... Siamo 5 laureati, chi in Giurisprudenza, chi in Sociologia, chi in Scienze Politiche, chi in Accademia delle Belle Arti, devi essere sempre pronto a tutto, non devi mai abbandonare le tue passioni, anche nonostante difficoltà economiche, le delusioni. E' lo spirito giusto per tutti, un monito per chi crede nella musica, per non mollare. Famosi non si diventa perchè passi in video, ognuno si crea il proprio piccolo ambito di gloria attorno a sè, ed è famoso per chi lo circonda e apprezza. Era un bel pezzo che non si sentivano belle schitarrate in radio, è stata un'epoca di bellissimi cantautori, però mancavano le vibrazioni elettriche, e il bello è avere la possibilità di risentirle dal vivo uguali se non migliori, come nei pezzi dei Negramaro, de Le Vibrazioni, dei Deasdonika, tutte band che suonano divinamente.
Tappe esibizioni live:
13/07/07 FESTA DELLA BIRRA - CASONI (MN) 18/07/07 FESTA DELL'UNITA' - CARPI (MO) 20/07/07 LIDO DEGLI ESTENSI - COMACCHIO (FE) 27/07/07 PARCO - LAGO DI BILANCINO (FI) 18/08/07 PAESTUM 19/08/07 BIER FEST - PALAGANO (MO) 02/09/07 CONCERTO PER UN AMICO - FARIGLIANO (CN) 08/09/07 PIAZZA - MARCONIA (MT) 15/09/07 LA CUPOLA - BERGAMO
Articolo del
12/07/2007 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|