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Preceduti da un breve set di Mylla Issues, brava nel mescolare dark wave e synth pop ed in attesa di pubblicare il suo primo disco, sono saliti sul palco dell’ARCI Magma i Bebaloncar, un trio di Bologna già molto noto sulla scena indipendente italiana, grazie anche ai tre splendidi album fin qui pubblicati.
Il tour sarebbe destinato alla presentazione di Love To Death, il loro ultimo disco, ma in realtà siamo stati testimoni di un concerto che riassumeva tutta la carriera della band, attiva dal 2021.
Il nome del gruppo è un tributo all’attrice serba Beba Loncar, non dimenticata sex symbol nei primi anni Settanta, il cui manifesto costituisce lo sfondo della scena. Sul palco invece il trio storico della band guidata da Scanna (alias Riccardo Scannapieco) alla chitarra, alla voce, e autore della quasi totalità dei brani del gruppo, con Iris Martyr, alla chitarra solista e ai cori, e Fab, al basso elettrico.
La mezzanotte è passata da poco quando Scanna si siede per preparare la strumentazione necessaria alla riuscita dello show. Poi impugna la chitarra elettrica, incrocia le gambe e comincia a cantare restando seduto, a capo chino, concentrato sulla musica, quasi mai sul pubblico che nel frattempo riempiva la sala.
Un atteggiamento che rispecchia in pieno l’anima dark dei Bebaloncar, poco inclini ad atteggiamenti da stars, quanto mai diretti, sinceri ed orgogliosi del loro status di artisti underground.
Un concerto veramente intenso e di livello alto, questo sia per l’ambientazione sonora prodotta dagli strumenti sul palco, sia per il timbro vocale di Scanna, caldo, ombroso e affascinante. Preziosi gli interventi della chitarra solista di Iris Martyr, sempre precisa, quasi maniacale nei suoi passaggi strumentali, ben coordinati con il suono inquietante del basso elettrico di Fab. Le atmosfere avvolgenti del dark-folk dei Bebaloncar non prevedono il supporto di una batteria e sinceramente neanche ci accorgiamo della sua mancanza.
Un live act di una purezza incontaminata, immerso nelle radici psichedeliche della band, molto influenzata nei toni e nelle scelte musicali dai vecchi Velvet Underground di Lou Reed, che ogni tanto riemergono e vengono inevitabilmente citati all’interno del concerto. Ballate malinconiche, molto evocative, che parlano di amore, di disillusione e di morte.
Canzoni che non si vergognano di raccontare il dolore, pezzi dalla grande valenza ipnotica, come “Love Is A Circle Game”, “Words”, “Dead Street” e come la struggente “Suicide Lovers”, forse il brano più rappresentativo dello stile della band. Sonorità morbidamente elettriche si sono alternate a passaggi acustici di grande effetto, spesso toccanti. Un set intrigante, accolto con favore da un pubblico entusiasta, innamorato delle sonorità neo sixties del gruppo e di quel modo assolutamente originale che hanno i Bebaloncar di attingere dal passato per creare qualcosa di nuovo, proiettato nel futuro. La band ha in cantiere un quarto album: si tratta solo di aspettare fino al mese di giugno
SET LIST Love Is A Circle Game Moonstone Words See Me Dead Street Lost Cherry Until The End of the Fuckin’World You And Me Suicide Lovers Iris Song Hidden In You She’s The Sun
Articolo del
23/02/2026 -
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