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La musica dei Caroline, che per la prima volta arriva sui palchi italiani, è fatta di stanze sonore. Sono spazi della mente che aprono le loro porte sul suono e dove il concetto stesso di post rock e avant folk amplia i propri confini, destrutturandosi nella reiterazione e nella polifonia della dissonanza.
Dal vivo queste vaste distese di suono diventano ancora più intense che su disco. Debordano di grondante emozione in balia di quel gioco dei contrasti tipico della band. Il palco del Largo Venue si riempe così di otto elementi, di fitti strati strumentali nei quali anche la voce diviene strumento atto a riempire le camere del suono, tra instanti di malinconia e sprazzi di euforia.
La loro disposizione in semi-cerchio sullo stage sembra divenire quasi metaforica, con un varco aperto sull'ascolto immersivo, mentre il ritmo edifica saliscendi sonori ed emotivi. Ogni membro della band è parte dell'altro, si guarda negli occhi, sorride o suona con la testa appoggiata sulla spalla dell'altro. Ogni nota è un universo, acustico ed elettronico; è un mondo composto da melodia e distorsione in cui chitarre e batteria si fondono al violino e ai fiati. Le voci sono dispositivi corali cangianti, tra sussurri, limpidezze vocali e deflagrazioni filtrate dall'autotune.
La setilist parte tra le distorsioni di un rullante posizionato accanto a un amplificatore, che rimarrà al centro del palco per tutta la durata del live come monolite sonoro, ed esplora le maglie del suono del secondo album “Caroline 2”, con incursioni nel primo disco con i brani “Dark blue”, “Skydiving onto the library roof” e “Good morning (red)”.
Con “Coldplay cover” la band si divide in due gruppi, ricreando l'effetto dal vivo nato durante la sua realizzazione. Spiegheranno, prima di eseguire il brano, che era stato registrato in una casa a Londra, con metà della band che suonava una canzone in una stanza e l'altra metà in un'altra, mentre il microfono si spostava tra le camere, mixando poi le tracce.
La chiusura con “Total Euphoria” fa infine esplodere i suoni, con un violino che, davanti all'amplificatore – monolite, smantella le vibrazioni e il rumore.
I Caroline dal vivo sono magia unica e innovazione, pura poesia contemporanea e sperimentale racchiusa nel semicerchio del suono. Sono sentimento più che concetto, sono la perfetta trasposizione del loro sound, sospeso tra il soggiorno e la cucina. Sono destrutturazione dell'anima, di quel dentro che diviene anche fuori, di quel sentimento che è dolore, malinconia ma anche gioia, come pezzi di cuore da riempire attraverso la musica.
Setlist Song two U R UR ONLY ACHING Dark blue When I get home Tell Me I Never Knew That Beautiful ending Skydiving onto the library roof Two riders down Coldplay cover Good morning (red) Total Euphoria
Articolo del
29/03/2026 -
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