|
Carlo Natale lavora da anni nella scena musicale napoletana, prevalentemente come chitarrista in contesti diversi. Natale FC è il suo progetto solista, uno spazio in cui la dimensione elettronica non serve da cornice ma da linguaggio principale, costruito per immagini più che per ritmi.
Il 18 aprile 2026, all'Auditorium Novecento di Napoli, Natale FC si confronta per la prima volta con uno spazio così centrale ed esposto. È un passaggio significativo per un progetto che ha costruito la sua identità in contesti più raccolti, e la scelta di portarlo in un ambiente come il Novecento dice qualcosa sulla direzione che sta prendendo.
Dal vivo, la musica di Natale FC funziona esattamente come suggerisce la sua stessa definizione: fotografie sonore. I brani, non abbandonando la funzione ritmica ed estetica, costruiscono immagini mentali. La componente digitale è emotivamente carica, stratificata, con una qualità quasi cinematografica che trasforma l'ascolto in qualcosa di più vicino alla visione. L'apertura del set si percepisce come un ingresso graduale dentro uno spazio più interno che fisico. Non è musica che si ascolta frontalmente, ma un ambiente in cui si entra, in cui i suoni si depositano lentamente e costruiscono una geografia precisa. I momenti sospesi si accumulano senza fretta ne urgenza: Natale FC lavora consapevolmente sulla durata, sulla stratificazione, su ciò che rimane dopo che il suono si è già mosso.
In un contesto di apertura, questa dimensione introspettiva e narrativa funziona come una preparazione più che come una dichiarazione. Non cerca l'impatto immediato, ma costruisce gradualmente le condizioni per un ascolto più profondo. Chi ci è entrato dentro ha trovato uno spazio sonoro coerente e riconoscibile, con una sua logica interna precisa.
Set list Natale FC Napoli 18 aprile 2026 By heart Code Liers Go Back @auditorionovecento @natale_fc ________________________________________ Koichi Shimizu
Koichi Shimizu arriva da Yamanashi in Giappone a Napoli con una pratica che attraversa composizione, installazioni sonore, produzione e progettazione di sistemi multicanale. Ricerca sistematicamente intorno all'idea di suono come energia, come stratificazione di risonanze e memoria percettiva. Il 18 aprile 2026, all'Auditorium Novecento, questa ricerca prende forma in un live set che lascia poco spazio alla distanza.
L'impatto è immediato e fisico. Il suono di Shimizu circonda l’ascoltatore, si muove nello spazio, cambia peso e direzione. È una pressione più che un ascolto: i bassi occupano l'ambiente in modo architettonico, le frequenze si stratificano fino a diventare quasi materia solida. Senza mediazioni narrative, produce musica che richiama percezione diretta. Il live set, costruito su sintetizzatori, cavi e consolle in una forma che lascia ampio spazio all'improvvisazione, non segue una struttura lineare. Si sviluppa per accumulo e variazione, con una logica interna che non cerca la risoluzione ma la permanenza. Ogni strato sonoro aggiunge densità senza mai scaricarla del tutto, e questa tensione sostenuta è esattamente il centro del suo lavoro.
Quello che distingue Shimizu da molta produzione elettronica contemporanea è la consapevolezza spaziale. Il suono non è mai solo timbro o ritmo: è un elemento che occupa fisicamente l'ambiente, che si muove e si trasforma in tempo reale. All'Auditorium Novecento questa dimensione si percepisce in modo diretto, lo spazio diventa parte integrante del set, non solo contenitore.
Il contrasto con il set precedente di Natale FC funziona proprio per questa differenza di approccio: dove Natale FC costruisce uno spazio interiore e narrativo, Shimizu lavora su uno spazio esterno e corporeo. Due modi diversi di intendere l'immersione, entrambi coerenti, che insieme restituiscono una serata densa e ben costruita.
Set list: live set improvvisato Con tracce dagli album Imprint, Otolary e Demon State
(la foto è di Benedetta De Rosa)
Articolo del
04/05/2026 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|