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Metalcore si sta dimostrando una parola dai risvolti indeterminatamente ambigui. Questo perché da qualche tempo a questa parte finisce per tutelare gruppetti che uniscono raffazzonate miscellanee di Metal e Hardcore a quanto di peggio l’Emo culture ci abbia proposto negli ultimi anni. Ad un’omologazione estetica ne consegue infatti una artistica; band piuttosto insignificanti che, oltre a riempire la bottega dello stesso fortunato e sopravvalutato parrucchiere, si assomigliano un po’ tutte, per tagliarla corta. Senza che questo le accomuni per chissà quale ispirazione.
Abbiamo appena illustrato tutto ciò al quale Walls Of Jericho e Final Prayer fortunatamente non appartengono. I secondi salgono sul palco subito dopo la buona performance dei bresciani Hateline. Ecco quindi i cinque berlinesi incaricati di scaldare il pubblico prima dell’arrivo di Candace e soci. Un’esibizione che diverte e strappa qualche applauso ad un pubblico piuttosto al di sotto delle attese, a livello numerico. Old School e sudore, a tratti ricordano gli Hatebreed. Il bassista si lancia in un appassionato discorso contro coloro che hanno fatto, in tempi recenti e con chiaro riferimento alla crisi, la fortuna del capitalismo, concludendo il tutto con un “…They’re gonna pay for this!” (se lo dice lui). La filippica qualunquista raccoglie pochi consensi, non si saprà mai se per dissenso ideologico o poca dimestichezza con la lingua inglese. In ogni caso, i Final Prayer scendono dal palco con il meritato rispetto di quanti prima di stasera non li avevano mai sentiti nemmeno nominare (sottoscritto compreso).
Rapido cambio di palco, sigaretta in compagnia, tempo di rientrare e parte l’intro che fa da preludio alle bordate sonore firmate Walls Of Jericho. Si parte con Trigger Full Of Promises, seguito da All Hail The Dead. Fan e spettatori occasionali ammirano l’attitudine live di una band che trova il proprio epicentro nella instancabile Candace Kucsulain. La selvaggia frontman salta senza sosta da un lato all’altro del palco, incita il pubblico a formare un circle pit (sorta di pogo nel quale i partecipanti si rincorrono seguendo cerchi concentrici sempre più stretti) dietro l’altro, porge più di una volta il microfono a qualche improvvisato screamer delle prime file; tutto con il sorriso perennemente stampato sulle labbra. Qualche problema tecnico, la voce va e viene, ed ecco quindi il pubblico a darle una mano per un paio di pezzi, mentre lei a braccia aperte dirige il mucchio selvaggio. Se i nostri non riescono sempre a convincere nella totalità delle prove in studio, la necessaria selezione live li esalta grazie ad un’esibizione rabbiosa e intensissima, anche se purtroppo, come spesso accade per concerti del genere, un po’ breve. Ormai, di fronte al quintetto stravolto al termine della performance, e alla luce di quanto già visto con Converge, Dillinger Escare Plan e Poison The Well (pur non raggiungendo la selvaggia e geniale follia dei primi due), è giusto farsene una ragione. Unica nota dolente, uno sfortunato spettatore che si tuffa in maniera scomposta dal palco e atterra violentemente sul pavimento; attimi di paura, ma nulla di realmente grave. Candace lancia qualche appello all’incolumità propria e altrui e si ricomincia. Si conclude solo apparentemente con I Know Hollywood And You Ain’t It; accompagnati dagli “One more song!” del pubblico, la band riprende possesso del palco e si congeda con A Little Piece Of Me.
“See you on the other side!”, esclama Candace, ed eccoci quindi ad immortalare l’ottima serata con una fotografia accanto al banchetto dei gadgets. Se la prova del fuoco è ancora quella live, i cinque di Detroit l’hanno superata con ottimi voti, e forse proprio in essa trovano quell’emancipazione dal calderone che era stata loro negata con i quattro (EP esclusi) dischi in studio.
Walls of Jericho Setlist:
Intro Trigger Full of Promises All Hail the Dead Playing Soldier Again Day and a Thousand Years Welcome Home Feeding Frenzy The American Dream The Prey I Know Hollywood and You Ain’t It
A Little Piece of Me
Articolo del
21/04/2009 -
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