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Ad aprire lo show dei Nomeansno in questa tournee europea, ci pensano gli Invasives, un power trio rock semplice ma diretto che si fa sentire in ogni singola nota come carica di pura adrenalina pompata a 100 km/h. Per più di un’ora bloccano letteralmente la folla lasciando tutti con la bocca aperta. La mia paura era quella che su cd (in viaggio per presentare il loro ultimo lavoro, Invasives, Rake Rec. 2007) potessero perdere molta carica distruttiva che mostrano dal vivo ed invece, la loro forza è pressoché invariata. La cosa che manca ascoltandoli dallo stereo è quella di vedere i salti del chitarrista tra la folla senza sbagliare un singolo accordo, oppure vedere l’impressionante precisione musicale del batterista, che sembra un robot del futuro, o del bassista, che, come una furia, segue la chitarra. Da tenere più che d’occhio!
Dalla stessa città, Vancouver, arrivano i Nomeansno, e qui le cose si complicano un pò. Il trio canadese è in circolazione dai primi anni ’80 sfornando decine di album e, dopo tanto tempo, vedendoli suonare non si può che restare estasiati, grazie alla loro tecnica musicale, ma soprattutto la grinta che sprigionano in ogni singolo movimento. Questi tre loschi figuri, che dall’età potrebbero certo sembrare nostri nonni, hanno rivoluzionato da vent’anni a questa parte quella che viene etichettata come musica alternativa. Dicendo che le cose si complicano intendo dire che il loro show è a base di punk rock, però non certo chiuso nella denominazione del genere; una band fortemente influenzata dal jazz, progressive, hardcore e molta molta sana pazzia psichedelica. Dal vivo, ancora più che su cd, le ritmiche veloci, precise e devastanti della batteria sono un percorso da seguire ad occhi chiusi che si intreccia perfettamente con i complessi giri di basso, mutuati dal jazz e hardcore che trascinano accordi di chitarra punk rock alla Black Flag su una voce profonda e melodica. I tre Nomeansno riescono ad esprimere una tale energia e potenza, ma soprattutto freschezza di proposta da far invidia alle giovani generazioni di musicisti. Oltre due ore di concerto senza alcuna pausa che ripesca molti dei loro successi più esplosivi, come per esempio I’m An Asshole, Mr. Inbetween, Dark Ages, I Can’t Stop Talking, The River, In Her Eyes, il country punk di Angel Or Devil o la tenebrosa ed aggressiva The Graveyard Shift. Dopo un ottimo concerto la serata finisce con i Nomeansno che giocano a biliardino con un gruppo di fan; questo a voler dimostrare come i tre “nonni del punk rock” possano sentirsi a loro agio con i loro possibili nipoti!
Articolo del
14/12/2007 -
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