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The Jesus & Mary Chain
Live @ Villa Ada Festival, Roma 19 giugno 2022
di
Fabrizio Biffi
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La ricchezza musicale e l’incoscienza creativa degli anni ottanta è ben rappresentata da un gruppo come The Jesus and Mary Chain che a quel tempo facevano parte di un ventaglio infinito di gruppi che venivano sfornati dalle isole britanniche ogni quarto d’ora e adesso si ritrovano sopravvissuti a rappresentare (forse inconsapevolmente) un caposaldo di quell’epoca d’oro. E’ anche per questo che, tra le numerose band di culto di quegli anni che ancora si ripresentano dal vivo, quella dei fratelli Reid è apparsa sul palco di Villa Ada tra le meno acciaccate.
La formula essenziale rimane sempre la stessa: un suono compatto, poche chiacchiere e una scaletta fondata sull’intensità variabile di un repertorio, che a fronte di una storia quarantennale è molto ridotto. Per chi quegli anni ottanta se li è vissuti consapevolmente, c’è l’emozione di rivedere in carne ed ossa William e Jim Reid, i due superstiti di quella super band che ha fondato il suo successo con l’uscita di un architrave della musica rock. Insieme ad Alan McGee (Creation Records) e Bobby Gillespie (destinato poi a dare vita ai Primal Scream), The Jesus and Mary Chain hanno partorito quel capolavoro di Psychocandy destinato a produrre effetti durevoli sulla nascita e il destino di molti gruppi degli anni novanta.
Non poco per un sodalizio di “disadattati” (come loro amavano definirsi) che sono riusciti a conservarsi nel tempo senza tanti sforzi (la loro scarna discografia ha avuto un sussulto nel 2017 con l’uscita dell’ottimo “Damage and Joy”).
Tanto vale questa doverosa premessa per dire che la data romana del tour dei fratelli Reid è riuscita a raccontare senza dolorose nostalgie un pezzo della storia musicale inglese degli anni ottanta. Tra le note di una scaletta con pochissime pause, si è respirata quell’aria rarefatta di un suono antico ma pieno di fascino. Il muro di chitarre e le armoniche distorte di The Jesus and Mary Chain” non temono le crepe del tempo ma sono una loro meravigliosa rappresentazione.
C’è stato spazio per un personale sussulto personale sulla meravigliosa “April Skies” e dando uno sguardo al pubblico di Villa Ada si è sentito un corale ricongiungimento a quel passato che non passa mai. Per tutto il resto rimane il sapore indimenticabile di un feedback distorto lasciato in sottofondo dopo l’ultimo bis…
Setlist 1. Amputation 2. Between Planets 3. I Love Rock 'n' Roll 4. April Skies 5. Come On 6. Moe Tucker 7. Taste of Cindy 8. Snakedriver 9. Teenage Lust 10. Cracking Up 11. Halfway to Crazy 12. Something I Can't Have 13. Nine Million Rainy Days 14. Some Candy Talking 15. Darklands
Encore: 16. Just Like Honey 17. All Things Must Pass 18. I Hate Rock 'n' Roll (le foto del concerto di The Jesus and Mary Chain sono di Chiara Lucarelli)
Articolo del
20/06/2022 -
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