|
In un momento storico nel quale la compulsività pervade sempre più i comportamenti umani, così da arrivare ad atteggiamenti tanto parossistici quanto assurdi, spesso stimolati da un arrivismo sfrenato, c’è una musica che può essere un antidoto efficace.
Rivendicazione del diritto alla calma, alla misura e alla riflessione, questo, e non solo, è il progetto discografico di Giulia Vestri “E non è tardi” che si muove in controtendenza rispetto alla frenesia del quotidiano.
Uscito il 10 luglio 2026 per MusicantieRecords, l’opera si propone come un inno al valore dell’autenticità, contrapponendosi così alla fretta del mondo moderno.
Un prodotto musicale che è anche un invito rivolto all’ascoltatore a osservare le negatività e le fratture del mondo contemporaneo non in modo esiziale, ma come spazi suscettibili di generare cose nuove, positive, suggerendo un modello ispirato alla riflessione, sicuramente antitetico al tutto e subito.
Giulia Vestri, che ha realizzato “E non è tardi” grazie anche al contributo di NUOVOIMAIE, collecting company italiana nata nel 2010, fondata e gestita direttamente da artisti, è una cantautrice raffinata con una solida formazione musicale.
Dotata di un palmarès ricco di premi di prestigio, tra cui Area Sanremo 2018, il Premio Lucio Dalla, il Premio Pigro Ivan Graziani 2023 (vinto con l'acronimo Vesbek) e il Premio "Dietro la Nebbia" Pino Scarpettini (2026), la sua carriera musicale è fortemente intrecciata con l’impegno civile.
Giulia Vestri ha infatti sostenuto progetti per i diritti umani con Amnesty International e dal 2022 partecipa a "La Toscana delle Donne", al fianco di artisti come Marco Masini e Irene Grandi.
Varie le sue apparizioni televisive, come quella con Fiorello su VivaRai2, ma anche su RaiPlay con Carlo Conti.
I dieci brani del sul ultimo lavoro, “E non è tardi”, si snodano come una presa di coscienza fra i paradossi del nostro tempo, rivelando la sfera più intima dell’artista grazie ai suoi testi.
Delicato e ben arrangiato, con parole profonde, il pezzo iniziale “Il più che si fa meno”, che con le parole “La vita è un compromesso fra la gioia e la ragione” invita a una visione olistica della vita.
Voglia di andarsene, di fuggire, dove l’unica invariante è la tenacia, una corsa che a volte si ferma e il presente e il futuro hanno colori che si mescolano, questi gli argomenti di “Orizzonte laconico”, sorta di ballad di sapore gypsy che chiude accortamente con una cadenza rallentata.
L’intero lavoro musicale scorre molto bene, fra brani che parlano di diritti umani calpestati, guerra e morti senza una ragione, come in “Io posso (I can)”, un pezzo che parla narra anche di perdono e della possibilità di cambiamento in positivo e pezzi come “Un’eterna confusione” dove si affronta il tema, attualissimo, della flebilità dei rapporti umani, sostituiti ormai dai rapporti intrattenuti tramite i social media e internet.
Mentre “Resisto” è un brano più personale, che parla del piccolo universo di Giulia Vestri, dove la ricerca di rassicurazioni personali è data anche dalla scoperta di valori intimistici e dalla loro valorizzazione, “E non è tardi” mette a confronto i sentimenti, le emozioni, ma anche le debolezze e le difficoltà dell’artista con le logiche del mercato discografico.
Complessivamente l’album “E non è tardi” viene alla luce come una vera e propria marea di sentimenti sinceri e genuini, rivendicando quanto siano fondamentali la verità e la poesia, mettendo a confronto i sentimenti e le emozioni dell’artista con l’attualità.
Coinvolgenti le musiche di Alessandro Di Dio Masa e Matilde Di Dio Masa che risultano in simbiosi perfetta con le liriche di Giulia Vestri, che risultano però talvolta sovraccaricare eccessivamente alcuni brani a scapito della fluidità e dell’apprezzamento dell’ascoltatore.
TRACKLIST 1. Il più che si fa meno 2. Orizzonte laconico 3. Io posso (I can) 4. Nel labirinto degli eventi 5. Fatti sono i giochi 6. Malamore 7. Un’eterna confusione 8. Viviamo allora 9. Resisto 10. E non è tardi
Articolo del
29/07/2026 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|