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AA.VV.
Dal Rumore all’Emozione: L’Architettura Invisibile del Sound Design
di
Alessia Rosato
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Il suono non è mai solo un contorno. Spesso considerato un elemento secondario o invisibile rispetto all'immagine visiva, esso emerge invece come uno strumento narrativo di primaria importanza. Possiede la capacità unica di trasformare la percezione spaziale, guidare le emozioni e costruire l'atmosfera filmica in modo tangibile e denso. Ma cosa trasforma un semplice rumore in una vibrazione emotiva? La risposta risiede nell'intersezione tra l'ecologia acustica e la pratica del Sound Design contemporaneo.
L’Eredità di Schafer: Ascoltare il Mondo Per comprendere il Sound Design moderno, dobbiamo tornare al 1977, quando Raymond Murray Schafer formalizzò il concetto di Soundscape (Paesaggio Sonoro). Il Soundscape non è una registrazione passiva, ma l'insieme dei suoni percepiti — voci umane, rumori naturali e artificiali — profondamente legati alla percezione culturale e psicologica degli individui.
Schafer ci ha insegnato a distinguere tra diverse dinamiche: -Ambienti Hi-Fi: caratterizzati da suoni chiari, distinti e con un basso rumore di fondo. -Ambienti Lo-Fi: tipici delle aree urbane e industriali, dove il rumore di fondo maschera i dettagli più sottili. -Soundmarks: suoni distintivi e rappresentativi di un luogo che possiedono un valore storico o affettivo per una comunità.
La tecnologia ha introdotto anche la schizofonia, ovvero la frattura tra un suono originale e la sua riproduzione registrata. Sebbene possa alienare, nel cinema questa separazione offre infinite possibilità di manipolazione artistica.
Il Sound Designer: Architetto dei Sensi Il Sound Designer agisce come un vero architetto che progetta e manipola i suoni per supportare o amplificare la narrazione. Attraverso la miscela strategica di suoni diegetici (percepiti dai personaggi) e non diegetici (come la colonna sonora), si costruiscono mondi multisensoriali.
Le tecniche per manipolare l'animo del pubblico includono: -Manipolazione del tempo e dello spazio: alterare le frequenze per generare calma o tensione, come nelle opere di Hans Zimmer. -Uso del Silenzio: uno strumento potentissimo che amplifica l'intensità emotiva e crea suspense. -Frequenze Psico-acustiche: l'uso di basse frequenze (bassi profondi) per evocare istintivamente minaccia e paura, come i ruggiti in Jurassic Park.
FOCUS: Casi Studio tra Natura e Cosmo Le otto montagne: Il suono del ritiro In questo film, il Sound Design opera per sottrazione. Il silenzio è utilizzato quasi come un suono per esprimere isolamento e contemplazione. L'intimità sonora degli interni (il crepitio del fuoco) rinforza il senso di ritiro, mentre la colonna sonora folk di Daniel Norgren accompagna la narrazione in modo discreto ma potente.
Wider Than The Sky: Il connubio tra organico e cosmico Questo docufilm rappresenta l'unione perfetta tra suono e immagine. Per evocare il vuoto cosmico, vengono usati suoni organici (come la sabbia) combinati con registrazioni reali della NASA. Il ticchettio di lancette accompagna la rappresentazione delle sinapsi cerebrali, collegando il mondo interiore a quello esterno.
Verso un Futuro Immersivo Il futuro del Sound Design è legato all'evoluzione delle tecnologie come la Realtà Virtuale (VR) e l'audio 3D (Dolby Atmos). In questi contesti, il suono non è più lineare, ma dinamico: risponde in tempo reale ai movimenti dello spettatore, creando un'esperienza di immersione totale.
In sintesi, il suono nel cinema è il mezzo per rendere tangibile l'invisibile. È una disciplina affascinante che trasforma non solo il modo in cui guardiamo i film, ma il modo stesso in cui percepiamo il mondo che ci circonda.
Playlist: Ascolti Consigliati 1.Daniel Norgren – As Long As We Last (da Le otto montagne) 2.Hans Zimmer – Time (da Inception) 3.John Williams – Incident at Isla Nublar (da Jurassic Park) 4.Nino Rota – The Godfather Waltz (da Il Padrino) 5.Bird – The Tides (da Wider Than The Sky)
Bibliografia Essenziale 1.R. Murray Schafer, The Soundscape: Our Sonic Environment and the Tuning of the World. 2.Michel Chion, Audio-Vision: Sound on Screen. 3.Francesco Galante & Nicola Sani, Musica Espansa
Articolo del
16/01/2026 -
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