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‘Indigo Park’, in uscita il 3 Aprile per Thirty Tigers, è il nuovo album del celebre artista americano anticipato dall’omonima titletrack. Nel nuovo album di Bruce Hornsby sono presenti collaborazioni con una lunga lista di cantanti e musicisti, si va da Blake Mills, ai compianti Bob Weir e Robert Hunter dei Grateful Dead, Bonnie Raitt e Chris Dave, fino a Ezra Koenig dei Vampire Weekend e Pino Palladino Il disco è stato prodotto da Tony Berg, Will Maclellan e dallo stesso Hornsby, il disco raccoglie dieci canzoni che si muovono tra estremi diversi: luce e ombra, memoria e immaginazione, quiete e rabbia, dubbio e certezza. Accanto alla sua band di lunga data, i The Noisemakers, compaiono Blake Mills, Pino Palladino e Chris Dave, insieme a una serie di ospiti che hanno segnato varie fasi della sua carriera: Bob Weir, Bonnie Raitt, Ezra Koenig e Robert Hunter, presenti nella tracklist appena svelata.
Pur avendo costruito una discografia ricca di successi, brani iconici e riconoscimenti, con ‘Indigo Park’ Hornsby continua a sorprendere. Gioca con l’assurdo, con accordi dominanti alterati, riferimenti letterari, melodie dai salti ampi, cambi di metro e di tessitura, ritornelli estesi e metafore profonde. Tutti elementi che si intrecciano in una riflessione multidimensionale su come ricordiamo e dimentichiamo.
A eccezione di due brani scritti insieme al compianto paroliere dei Grateful Dead, Robert Hunter (‘Alabama’ e ‘Might As Well Be Me, Florinda’), ‘Indigo Park’ vede Hornsby cantare in prima persona più che mai. Ripercorre momenti formativi del suo passato, a volte cercando di farci pace, altre volte provando a capire come influenzino il suo sguardo di oggi. Nel brano che dà il titolo all’album, il primo che ha scritto per il progetto, torna a una festa del decimo anno scolastico alla piscina di Indigo Park, a Williamsburg, Virginia, un episodio apparentemente banale che, rivisto ora, assume un significato del tutto nuovo.
“È solo un vecchio bastardo che guarda indietro - dice Hornsby. A dire il vero, ho trovato un modo, un percorso per invecchiare con grazia, grazie anche ad alcuni nuovi amici appena arrivati al mondo.”
La lavorazione del nuovo album è iniziata nel 2024, quando Hornsby ha compiuto 70 anni. Dopo aver pubblicato quattro album in cinque anni (‘Absolute Zero’ nel 2019, ‘Non-Secure Connection’ nel 2020, ’Flicted nel 2022 e ‘Deep Sea Vents’ nel 2024) aveva provato a prendersi una pausa dalla scrittura. Non è durata molto. ‘Indigo Park’ rappresenta l’ennesima evoluzione di un artista leggendario che, con il passare del tempo, diventa sempre più curioso, contemporaneo e creativo. Da anni Hornsby si muove liberamente tra rock, bluegrass, jazz, classica, elettronica e molto altro, e questo nuovo lavoro lo ritrae in uno dei momenti più ispirati della sua carriera. Il 2026 segna anche il 40° anniversario di ‘The Way It Is’, sia dell’album che del singolo arrivato al numero uno delle chart di mezzo pianeta nel 1986. Da allora Hornsby ha calcato il palco del Saturday Night Live, composto musiche e colonne sonore per Spike Lee, contribuito alla colonna sonora del Baseball di Ken Burns, suonato per anni con i Grateful Dead, inciso due album con Ricky Skaggs e un disco con Christian McBride e Jack DeJohnette (‘Camp Meeting’), collaborato con i Bon Iver e lavorato con artisti del calibro di Bob Dylan, Bob Seger, Chaka Khan, Elton John, Jerry Garcia, Mavis Staples, Ornette Coleman, Robbie Robertson, Stevie Nicks, Sting, Wayne Shorter, Willie Nelson, Brandon Flowers, Danielle Haim, Goose, Jamila Woods e yMusic.
La copertina di ‘Indigo Park’ è l'opera Night Shadows di Edward Hopper
Articolo del
05/03/2026 -
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