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U2
Un sussulto di coscienza per accendere i riflettori sul mondo reale
di
Tommaso Liorni
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La storica band irlandese torna a farsi sentire a nove anni dall’ultimo “inedito” e pubblica senza preavviso 'Days of Ash' un Ep di sei canzoni che prova a creare uno squarcio nelle contraddizioni e i conflitti che stanno allarmando il mondo. Gli U2 sin dalla loro nascita hanno sempre preso di petto questioni politiche e sociali. “Sunday Bloody Sunday” attirò immediatamente l’interesse e il coinvolgimento collettivo agli inizi degli anni ottanta sull’esplosiva coda della guerra civile in Irlanda. E poi “Pride (In the Name of Love”, dedicata a Martin Luther King, e “Walk On” che diede voce alla resistenza non violenta di Aung San Suu Kyi contro la dittatura in Birmania.
E poi un lungo impegno, soprattutto da parte di Bono, per numerosissime campagne di sensibilizzazione per combattere la povertà estrema e le malattie prevenibili, specialmente in Africa, a partire da quel Live Aid che innescò un movimento collettivo che ha coinvolto numerosi musicisti ed artisti.
Oggi gli U2 tornano con una serie di canzoni, messaggi che provano ad essere "una risposta ai nostri giorni, ispirati dalle molte persone straordinarie e coraggiose che combattono in prima linea per la libertà". Quattro dei cinque brani parlano di persone: una madre, un padre e un adolescente le cui vite sono state brutalmente interrotte, oltre a un soldato che preferirebbe cantare ma è disposto a morire per la libertà del suo paese.
“American Obituary” si scaglia contro le politiche repressive dell’amministrazione Trump, “Song of the Future” racconta delle rivolte iraniane e “One Life at a Time” si addentra sul conflitto israelo-palestinese.
Protagonisti di questo ritorno sulle barricate sono sempre loro: Bono alla voce, The Edge tra chitarre e cori, Adam Clayton al basso e Larry Mullen Jr. alla batteria affiancati in alcune canzoni da Ed Sheeran e dal musicista ucraino Taras Topolia alle voci.
Su “Wildpeace” uno spoken word tratto dal poeta Yehuda Amichai, spicca la voce di Adeola, componente delle Les Amazones d’Afrique.
L’uscita di 'Days of Ash' è affiancata anche dal ritorno della rivista ufficiale degli U2, Propaganda, nata nel 1986. L’edizione speciale di 52 pagine include testi delle canzoni, interviste alla band, contributi del regista del corto e del soldato-musicista Taras Topolia. Disponibile in digitale e in tiratura limitata nei negozi indipendenti europei e nordamericani, la pubblicazione accompagna idealmente il progetto come archivio narrativo del disco
Articolo del
19/02/2026 -
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