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Sono stati sufficienti pochi minuti del suo concerto - di quello che è il suo primo tour in Italia - per capire con chi avevamo a che fare. Jalen Ngonda, cantante e polistrumentista americano ma residente in Inghilterra, è di certo il nuovo nome, il personaggio più adatto a far continuare la leggenda della musica “soul” e - con essa - i suoni dell’etichetta Motown negli anni Sessanta.
Jalen Ngonda possiede il dono di una voce che incanta, che conquista al primo ascolto. Suona bene il pianoforte e anche la chitarra elettrica, ma il suo vero strumento è la voce, impregnata di suoni e di tonalità che forse appartengono al passato, ma che lui riesce a rendere incredibilmente moderni. Ngonda ha solo trentadue anni d’età e ha da poco pubblicato “Doctrine Of Love”, il suo secondo album, un disco realizzato insieme a quelli della Deptone Records, etichetta di Brooklyn, lo stesso “staff” che ha portato al successo Amy Winehouse e Sharon Jones.
Il suo “live act” non ha tradito le attese e ha incluso in scaletta brani tratti da “Come Around And Save Me”, del 2024, il suo primo album, brani dall’ultimo disco, uscito nel mese di giugno, e qualche “cover”, come quella di “Baby What You Want Me To Do”, un blues cadenzato e dolente scritto da Jimmy Reed. Ngonda canta in falsetto e ci mette davvero poco a portare il pubblico dalla sua parte: dopo mezz’ora di concerto infatti sono tutti sotto palco ad ascoltare pezzi già memorabili come “Just As Long As We Are Together”, “Come Around and Love Me”, “Rapture”, “Doctrine Of Love” e la straordinaria “If You Don’T Want My Love”, con cui ha chiuso uno show a dir poco esaltante. Le copie del suo ultimo album, in vinile e in cd, sono andate esaurite in un momento a conferma che Jalen Ngonda è all’apice del successo e usufruisce di un “hype” internazionale che gli permette di trasformare in oro tutto quello che tocca.
La sua band si è mostrata di alto livello e lui è in grado di reggere la scena come pochi. Mi è sembrato di rivedere i Jackson Five che avevano al loro interno il giovane Michael Jackson, destinato ad un grande futuro. Ecco, con Jalen Ngonda torna a vivere lo spirito autentico della grande “black music”, nel rispetto della tradizione certo, ma anche con tanta nuova originalità e freschezza.
SET LIST
That’s All I Wanted From You Burning Temptation Hannah, What’s the Matter? Don’t You Remember? Just As Long As We Are Together Anyone in Love I Can’t Ever Leave You Come Around and Love Me Baby What You Want Me To Do (Jimmy Reed) Rapture Good Good Love Doctrine Of Love I Need You Illusions Train Conductor Hang It On The Shelf If You Don't Want My Love
Articolo del
06/08/2026 -
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