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L’edizione aggiornata della monografia di Ken Paisli, pubblicata da poco da Il Castello nella efficace traduzione di Federico Traversa, si manifesta subito come opera imperdibile per i fan dei Guns N'Roses,
In più di trecento pagine la storia della band e le carriere soliste dei componenti vengono raccontate e analizzate in modo dettagliato, con una passione accompagnata da una lucidità che impedisce quasi sempre all’autore di scadere nell’agiografia.
Prevale ovviamente la tendenza a esaltare le doti del complesso e a sottolineare l’importanza raggiunta da Axl Rose e compagni nell’ambito della storia del rock, con un fervore ogni tanto oggettivamente eccessivo (esemplare l’iperbole “il fenomeno musicale più sconvolgente degli anni Ottanta”).
L’autore corre inoltre il rischio di indurre qualche lettore non ammiratore ma solo incuriosito dalle vicende e dalla musica di quei ragazzacci ad abbandonare il testo quando, a pagina 140, si troverà di fronte alla frase “sembra un pezzo degli Smiths rifatto da un gruppo che sa suonare” (la tentazione è stata forte).
Anche affermazioni come quella posta in chiusura del libro, “Sono stati loro, nel bene e nel male, a salvare il rock n’roll”, qualche perplessità la suscitano.
Piccole imperfezioni, comunque, che salteranno agli occhi solo di chi, a differenza di Paisli, non guarda nostalgicamente, da cinquantenne o meno, agli anni Ottanta come a un “passato mitico perduto” costituito da film splatter, fanciulle discinte, primi videogiochi, Dr Martens, heavy metal e gruppi quali Poison e Mötley Crüe.
Gli appassionati sapranno apprezzare adeguatamente il lavoro di ricerca svolto per scrivere “Guns N'Roses: The Truth - La verità” e la cura maniacale con cui l’autore ha ricostruito tutte le tappe della carriera del complesso, fornendo informazioni approfondite anche sulle tournée intraprese nel corso degli anni.
Cenni biografici, gli artisti che hanno influenzato la band, la precarietà degli inizi, l’affiatamento, il successo, i contrasti, gli atteggiamenti ingestibili, le droghe, le strade che si dividono per poi intrecciarsi di nuovo, le polemiche, le “rinascite”. C’è tutto.
Difficile chiedere di più a una biografia musicale
Articolo del
26/06/2026 -
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