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Si tratta di una biografia quella di Don Gallo, da Genova, il “prete di strada”, un prete scomodo, che predicava il Vangelo, ma era sempre attento a mettersi dalla parte degli ultimi. Il testo riporta citazioni e discorsi di Don Gallo, fondatore della comunità San Benedetto al Porto e deceduto nel lontano 2013, ma è stato scritto da Federico Traversa, dee jay e conduttore radiofonico, molto noto per la sua trasmissione “Rock Is dead”, in onda su Radio Popolare. Un libro che si legge tutto di un fiato, un testo che è una sorta di testamento spirituale che raccoglie e restituisce il pensiero, la voce e l’eredità spirituale di Don Andrea Gallo.
Ci ha sorpreso positivamente l’incontro fra Vangelo degli ultimi e rock and roll, rappresentato dall’amicizia fra Don Gallo e Federico Traversa, un appassionato di musica genovese che si era rivolto a lui per chiedere aiuto nel risolvere una situazione familiare difficile.
Da allora in poi è nata una condivisione, una intesa, un linguaggio comune che si è ben presto trasformato in una attività condivisa e Federico è diventato persona di fiducia di Don Gallo, che accompagnava in tutti i suoi spostamenti. Il libro, articolato in circa 280 pagine, è stato pubblicato da Crêuza de Mä, una casa editrice fondata da Matteo Fortuna, imprenditore illuminato che ha inteso omaggiare il fortunato long playing in dialetto genovese di Fabrizio De Andrè.
La ragione sociale della Srl Newco di Matteo Fortuna è “by LAB”, dove LAB non sta per “laboratorio”, ma per “Le Azioni Buone”. Non a caso Don Gallo e De Andrè si conoscevano e si stimavano molto.
Tutto torna in questo libro magistrale, che tocca tematiche importanti come la giustizia, l’illegalità, la droga, la lotta partigiana, l’immigrazione, la sessualità e il senso del sacro attraverso parole inconsuete, incuranti delle regole e dei luoghi comuni, parole illuminate da una spiritualità radiosa che convive con il rock, quello di origine controllata
Articolo del
29/04/2026 -
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