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La voce del cantautore inglese torna dall’oltrevita per raccontare Il paradosso di un’esistenza che ha trovato la fama attraverso l’assenza.
Ci sono dodici secondi di pellicola sbiadita, un frammento muto catturato in un festival mai identificato dei primi anni Settanta. In quei fotogrammi, una sagoma alta e dai capelli lunghi si allontana di spalle dalla cinepresa, mescolandosi alla folla. Quella sagoma è Nick Drake e, in quel video, compie esattamente dieci passi prima di uscire dall'inquadratura.
In questo volume, Luca Ragagnin ci offre l’apice della sua capacità di sintesi lirica, rendendo omaggio a un artista che, come lui, ha sempre lavorato sulla sottrazione e sul peso specifico delle parole. Luca infatti è autore per i Subsonica, Mina e Venditti, sempre attento al ritmo e parte proprio da quei dieci passi per costruire un’opera che sfida i canoni della biografia tradizionale.
Pubblicato da Miraggi Edizioni nella collana Scafiblù, "I dieci passi di Nick Drake" è un romanzo che non si limita a ripercorrere la cronaca di una breve esistenza (Drake nacque nel 1948 e morì a causa di un’overdose di amitriptilina nel 1974), ma dà voce all’artista stesso, facendolo parlare da un’indistinta "terra di post-morte".
È da questa prospettiva malinconica che il cantautore ripercorre l'infanzia a Far Leys, l'inadeguatezza vissuta a Cambridge e quell’incapacità, divenuta poi cronica, di integrarsi nelle regole commerciali di un’industria discografica che, all'epoca, ignorò i suoi tre capolavori: “Five Leaves Left”, “Bryter Layter” e il definitivo “Pink Moon”.
Il cuore dell’opera di Ragagnin si trova proprio nel concetto di cancellazione. L’autore cuce addosso a Drake una riflessione profonda sul ruolo dell'artista assoluto: l'arte non come mestiere o ricerca di consenso, ma come "malinteso sociale" e strumento per scomparire.
"Serviva a cancellarmi", leggiamo tra le pagine, quasi a giustificare quel ritiro silenzioso che portò Nick a morire nel suo letto, tra il salto di un solco dei Concerti brandeburghesi di Bach e l'ultima dose di Triptizol. La morte, in questa narrazione, non è una fine, ma una "giostra di stili", un revival che finalmente permette alla musica dell’artista di prosperare, lontano dal terreno malato della fama immediata.
Ad arricchire la trama interviene una voce altra, un controcanto onirico che rappresenta il punto di vista di noi lettori e ascoltatori, testimoni di un'eredità che a distanza di mezzo secolo non smette di vibrare. Ragagnin, con la sua esperienza di narratore, poeta e drammaturgo, riesce a trasformare la materia biografica in un flusso di coscienza che sembra ricalcare la struttura circolare e ipnotica delle accordature aperte di Drake, creando un testo che esplora la risonanza del silenzio e la dignità di chi ha scelto di non urlare per essere ascoltato.
Dettagli Tecnici
Titolo: I dieci passi di Nick Drake Autore: Luca Ragagnin Editore: Miraggi Edizioni (Collana Scafiblù 11) Formato: 13,5x19 cm (Brossura) Pagine: 240 Prezzo: 22,00 € (Cartaceo) | 11,99 € (eBook) Codici: EAN Cartaceo 9788833863078 | EAN eBook 9788833863085
Articolo del
22/02/2026 -
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