|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
L’Introverso
Una Primavera
2015
Ruggito Music
di
Claudio Prandin
|
|
Il 30 Ottobre 2015 esce il secondo album della band milanese L’Introverso che si intitola “Una primavera” e che, nonostante il nome, non evoca la rinascita ne lo spuntare delle gemme ma disegna un volo d’uccello disincantato sull’hinterland milanese grazie al quale si assiste a rapporti stropicciati tra le persone, disagio, giornate fuori equilibrio. Nico Zagaria front man della band e autore delle canzoni ha spiegato il perché di questa scelta:«Il titolo “Una primavera” ha un doppio significato. Ci riferiamo alla stagione in cui tutto rinasce, si colora e nella quale la speranza si appoggia sui nostri visi, ma anche alla primavera intesa come rivoluzione dei popoli, dal basso. Ma partendo da se stessi. La nostra rivoluzione personale è l’aver deciso di lottare ogni giorno per svegliarci con il sorriso». Di speranza e di sorrisi però se ne incontrano pochi in queste undici tracce di pop rock all’italiana accompagnate da una voce aggraziata e mai graffiante che ricorda quella di Federico Zampaglione dei Tiromancino. I testi trattano infatti di persone che vivono ai margini («il mio treno è passato a duecento all’ora e mi ha spettinato»), di rapporti difficili e ormai al limite («la vita a volte è incomprensibile, ogni giorno diventi più estranea mentre tutto intorno frana»), di disagio sociale («le notizie sui giornali non le capisco più») lasciando poche occasioni di riscatto («anche se avevo il cemento alla gola e nessuno a tirarmi su, mi rialzo da me»). Nonostante il disco sia prodotto da Davide Autelitano de I Ministri lo stile è assai diverso, più pacato e meno rabbioso e alla fine è giusto così. Le canzoni si presentano sotto la veste del classico rock italiano con melodie comprensibili e arrangiamenti preconfezionati che non osano mai avventurarsi in parti strumentali complesse o innovative; tutto ciò è spiegato molto bene ancora da Nico Zagaria: «Più che la sperimentazione o l’innovazione nella musica, sia da ascoltatori sia da musicisti, abbiamo sempre cercato le canzoni. Quelle che arrivano dritte al punto e che rimangono nel cuore». Infatti il loro stile non porta nulla di nuovo; anche se l’obiettivo è dichiarato, un pizzico di follia creativa avrebbe innalzato la qualità del disco, un accenno di “nuovo” avrebbe conferito all’opera una sua personalità; invece le canzoni sono apprezzabili ma molto simili a quelle di tanti altri gruppi dello Stivale e quindi si ascoltano con un senso di deja-sentit che riduce molto la soddisfazione finale.
Articolo del
23/10/2015 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
//www.youtube.com/embed/xLkntKAPDcU
|
|
|
|
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|