|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Lebowski
Disadottati
2015
CD autoprodotto
di
Valerio Di Marco
|
|
Cambia tutto per i Lebowski. Cambia il nome della band, accreditata per il precedente “Propaganda” come Lebowski&Nico; cambia il produttore, non più Giulio Ragno Favero ma il veterano David Lenci in veste anche di sound-engineer; e cambia l’etichetta, visto che per questa terza fatica in studio la band marchigiana ha deciso di autoprodursi. Ma a cambiare è soprattutto il prodotto finale, una virata netta sia per le tematiche affrontate che per i contenuti più strettamente musicali. Cinismo e disillusione qui la fanno da padroni. E se l’ironia e il nonsense erano sempre stati i tratti distintivi dei Lebowski, stavolta la riflessione si fa meno ludica e più articolata nel parlare della società odierna e dei problemi ad essa correlati (lavoro, precarietà, coscienza politica, gioco d’azzardo on-line). E il sound non poteva che seguire a ruota facendosi anche lui più oscuro, abrasivo e dilatato, pur muovendo dalle consuete strutture electro-post-punk/psichedeliche e mantenendo quel trascinante afflato funk-pop alla Gang Of Four e Talking Heads pre-Africa che tanto va di moda ultimamente. Il tutto facendo maggior ricorso all’improvvisazione e concedendosi una maggiore libertà nella stesura dei brani, ma anche sviluppando la cosa attraverso un uso più massiccio e consapevole dell’elettronica, con il primo singolo Il Tagliateste a fare idealmente da ponte col passato. E se – come dicono loro - un tempo Lebowski era il suono che produceva l'uomo bionico quando si scopava la donna bionica, oggi è il pianto del loro figlio bionico abbandonato all’orfanotrofio.
Articolo del
22/10/2015 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
//www.youtube.com/embed/_b-p8PS-Lnw
|
|
|
|
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|