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The Hacienda
The Hacienda (EP)
2015
Black Candy Records
di
Valerio Di Marco
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Forse questo quintetto fiorentino sono la cosa più vicina agli Oasis che si sia mai sentita in Italia. Che poi loro con l'Italia ormai c'entrano poco, essendosi trasferiti Oltremanica già da qualche anno. Però l'anima working class non l'hanno persa, così come i loro più illustri ispiratori. Che poi gli Hacienda nella storia degli Oasis (e quindi del rock) in qualche modo ci sono entrati, anche se a loro discapito. Una volta avrebbero dovuto aprire proprio per i loro idoli all'I-Day Festival di Milano nel 2009, ma Liam e Noel (ri-)litigarono proprio alla vigilia di quell'evento e sciolsero definitivamente la band. Quando si dice la fortuna. Quel giorno la band guidata da Alessandro Gianferrara suonò con Kasabian e Deep Purple, ma ovviamente non fu la stessa cosa. Però in compenso una volta hanno aperto per i Beady Eye. Tornando al disco, questo loro EP d'esordio è pressocché sovrapponibile a quanto fatto dalla band di Manchester dal 2000 in poi, ovvero a partire da “Standing On The Shoulders Of Giants” fino allo scioglimento. Rock semplice, chitarristico, orecchiabile e appiattito sulla tradizione rock britannica dai sixties in poi, con tutta l'estetica annessa e connessa. Loro, una volta giunti a Londra, in questo mondo ci si sono buttati a capofitto immergendosi in quella cultura musicale e modellandosi ad immagine e somiglianza dei loro nuovi conterranei. Perché come nella letteratura, copiare i classici è la migliore maniera per impararne i codici e il linguaggio. Anche il nome della band è un omaggio allo storico locale di Manchester che fu teatro delle avanguardie e laboratorio di pop del futuro negli anni ottanta nonché seconda casa per gruppi come New Order, Joy Division e Happy Mondays. Ma Manchester è stata anche la culla dei Buzzcocks, a proposito di working class. E allora, se il rock è diventato un passatempo per ragazzi ricchi e comprarsi l'attrezzatura e andare in tour è troppo costoso, meglio farsi la musica in casa e metterla su Youtube per vedere cosa succede. Lo fanno in tanti ormai. Eppure c'è qualche pazzo che vuole ancora dimostrare il contrario: che farcela, lontano dal proprio paese, senza i soldi di papà, mettendosi in discussione ma non derogando alle proprie idee musicali, è possibile. La dimostrazione ? Gli Hacienda. Appunto.
Articolo del
03/10/2015 -
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