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Checché ne dicano soloni, moralisti e ayatollah della cosiddetta musica “colta”, quella del rock è sempre e comunque una buona causa, che diventa vincente nelle mani degli Avvocati Del Diavolo, in collaborazione con la pirotecnica Alkemist Fanatix: il terzetto ligure si guadagna sul campo (o in aula, se preferite) la promozione a pieni voti per questo debutto intitolato ”Neoevo”. Alberto Marinelli, Riccardo Vruna e Andrea Maiellano sono riusciti nella non facile impresa di fondere in questo album diversi volti del rock’n’roll, senza minimamente dare l’impressione di avere le idee confuse, come spesso avviene in questi casi. Il risultato? Roba che scotta: immaginate i migliori Queens Of The Stone Age arrangiati dai Metallica, e ne avrete un’idea - anche se approssimativa, perché in realtà le influenze musicali qui si sprecano, ma senza mai scadere nella piaggeria. I Kyuss sono solo il riferimento più ovvio, in particolare in ”Frank-Einstein, Zenith” e ”Cybercore Surfing”, espressione del lato più alternative della band, eppure sorprendentemente potenti. I nostri Avvocati hanno cervello e sostanza, e lo provano brani come ”A.D.E.”, dai toni cupi e dalle linee di basso intossicanti, una canzone dall’anima nera alla Black Sabbath; ma sanno anche andare dritti al bersaglio con calde melodie e riff vincenti come in ”Lullaby”. Con ”Nails” e ”Colori Di Coscienza”, scopriamo ancora un’altra faccia della band, quella riconducibile a tendenze più “moderne”. Particolarmente interessante la seconda, per le atmosfere dark ereditate probabilmente da eccellenti formazioni nostrane come Deasonika, Marlene Kuntz e Teatro Degli Orrori. Ridefinire il suono del rock italiano senza pestare i piedi a nessun “mostro sacro” non è cosa facile, ma “Neoevo” potrebbe essere un buon contributo, e un trampolino di lancio per una bella carriera. Bravi Avvocati, la causa è vostra!
Articolo del
03/03/2011 -
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