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Quattro amici un po’ idealisti attraversano la Basilicata da Maratea a Scanzano Jonico, dal Tirreno allo Jonio, a piedi in dieci giorni, percorrendo strade alternative... quando in macchina avrebbero potuto impiegare un’ora e mezza. Gli incontri in cui si imbattono e le piccole avventure che vivono limano i loro caratteri e li spingono verso nuovi orizzonti.
Basilicata Coast to Coast è un delicato compromesso tra un “road-movie” e uno spot per incentivare il turismo in una regione poco conosciuta e molto affascinante: il viaggio di formazione di Rocco, Vincenzo, Franco e Nicola, una band in cerca di un po’ di fortuna, ma soprattutto alla ricerca di se stessi, è a tutto tondo un tour enogastronomico, paesaggistico e culturale, in generale un grande omaggio alle bellezze sensoriali del Meridione in cui non è arrivato Cristo, ma Gian Maria Volontè! L’immagine del cavallo che traina il carretto con i pannelli solari, sul cui fianco è legato il contrabbasso, è l’icona di questo film onirico e ironico, che, come ogni percorso di crescita, offre spunti di riflessione e magnifici scorci: un brigante del terzo millennio a cavallo con il casco, il “ballo a tre” nel paese lucano con la più alta concentrazione di belle ragazze, l’acqua sorgiva più fresca della regione e nei piatti tipici, il paese che fu interamente abbandonato a causa dei lavori per la costruzione di una fognatura, l’uomo che non ha la televisione.
Non si può fare a meno di affezionarsi ai personaggi di questa improvvisata comitiva, tutti perfettamente risolti e mai banali, vivaci ma non sguaiati. Rocco Papaleo, Paolo Briguglia, Alessandro Gassman, Max Gazzè e Giovanna Mezzogiorno, diretti magistralmente da Papaleo stesso, vestono con grande naturalezza questi panni, ognuno in un ruolo che sembra essersi ritagliato addosso. Anche la Mezzogiorno crea e dà carattere a Tropea, la figlia di un onorevole, musona e indolente, indisciplinata e scontenta, che ritrova l’entusiasmo. Alessandro Gassman, un “tronista” fallito, abbandonando la mania della celebrità decide di ritornare alle sue origini, Max Gazzè un contrabbassista, dolce e muto, ritroverà l’amore e la parola. I quattro amici riscoprono ideali dimenticati, riprendono vita e sogni abbandonati, nascono passioni spente o mai nate. Certamente una piccola commedia, ma senza banalità, un film sentimentale, ma senza retorica, ottimista, ma senza false illusioni.
I brani musicali, che prendono spunto dalle situazioni e intervallano piacevolmente lo scorrere di questo viaggio, sono composti dalla pianista Rita Marcotulli ed eseguiti da importanti figure della scena musicale come Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Roberto Gatto (esecuzione lasciata anche all'improvvisazione guardando le immagini scorrere).
VOTO: 4/5
Articolo del
16/04/2010 -
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