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Una spiaggia gremita di fan, in molti agghindati come il loro idolo, The King of Pop, Michael Jackson. Un mito immortale che per un paio d’ore si è materializzato sul palco del San Marco Beach di Bordighera, stabilimento balneare con una suggestiva vista sul Golfo di Ponente che si affaccia sulla Francia.
Protagonisti, i Jackson One, formazione che dall’anno scorso portano in giro (in Italia e all’estero) un nuovo show con alla voce Andrea Imparato, cantante e ballerino con oltre 1.000 spettacoli all’attivo, vincitore del team “Michael Jackson” nella trasmissione “Like a Star” condotta da Amadeus. Imparato, con una cura maniacale per i dettagli (coreografici, estetici) e un timbro davvero simile all’originale - difficilissimo da emulare - è riuscito a trasmettere il suo grande amore per questo artista.
I Jackson One sono la tribute-band dedicata a Michael più nota in Italia, con il maggior numero di concerti realizzati. La loro tournée continua con tante date annunciate in tutta la penisola: per esempio il 1 agosto in provincia di Venezia, il 18 agosto a Torre San Lorenzo, Roma, il 20 al Ladispoli Estate, ma anche oltre confine come le date al Nibiru Universe Festival in Romania il 5 e 11 agosto. Un plauso va certamente anche alla band dal vivo, che oltre ad accompagnare la performance, ha regalato notevoli assoli (chitarra, batteria) con il coinvolgimento del pubblico.
Come loro stessi si definiscono sui social, non è solo un concerto, ma uno spettacolo completo, arricchito da coreografie ispirate agli iconici videoclip di MJ, da luci, effetti speciali e continui cambi d’abito (realizzati con grande velocità) per adattarsi di volta in volta al differente stile della popstar che cambiavano nel tempo.
Il debutto dello show ha visto una scritta troneggiare sul maxischermo alle spalle: “Brace yourself”, “Tenetevi forte!”, un invito al pubblico che poco dopo ha iniziato a ballare sulle note di “Wanna Be Startin’ Somethin”, facendo sventolare cappelli e guanti argentati.
“Sono qui davanti a un panorama spettacolare, dove ero già stato un po’ di anni fa. Mi sento anche un po’ più vicino a Michael che nel 1996 era qui a poca distanza”. In effetti Jackson 30 anni fa tenne un’indimenticabile performance di “Earth Song” ai World Music Awards di Monte Carlo.
Lo show è proseguito nel ricordo dei Jackson Five con un medley che ha visto vari brani tra cui “Abc” e “I want you back”, di quando da bambino si esibiva con i fratelli. “Avete visto il film “Michael”?, ha chiesto Andrea, domanda seguita da un sì corale.
Ancora tanto ritmo con “Don’t Stop ’til You Get Enough” e “Can you feel it”, poi un’altra domanda: “prima di tornare ai ritmi funky e travolgenti, vi va di cantare con me “Human Nature”? Tutto il pubblico non si è fatto pregare e ha ricreato una delle scene più emozionanti del biopic in odore di Oscar.
Sul maxischermo è poi apparsa l’indimenticabile scena di “Gilda” con Rita Hayworth sulle note di “Put the blame on Mame”, che era stata inserita nella performance di “Smooth Criminal” in qhello che sarebbe dovuto essere l’ultimo tour “This Is It” nel 2009.
“Michael sembrava timido, ma dentro era molto gangster”, ha detto Andrea prima di dar vita ai passi più iconici della star: non solo il celebre Moonwalk, ma anche gli stop and go, l’Anti-gravity lean (Inclinazione e sospensione di 45 gradi), il toe stand (sollevamento sulle punte) e il kick and spin, il calcio in avanti.
E, a proposito di passi, il San Marco Beach nei giorni precedenti ai live aveva lanciato una sfida andata virale sui social, proprio sul migliore Moonwalk: a vincere il primo premio è stato il piccolo Edoardo, di soli 11 anni.
Il concerto è proseguito con alcune delle canzoni più famose di sempre: “Black or White”, “Beat it”, “Thriller” (con l’immancabile coreografia in stile zombies). Senza nemmeno una pausa, il team ha proseguito verso una virata rock, anticipata da un’intro di “Come together” dei Beatles e poi dall’esibizione di “They don’t care about us”, che racconta la fase di impegno e protesta sociale di Jackson.
Uno dei momenti più emozionanti della serata è stato quando Imparato ha chiesto a tutti gli spettatori di illuminare la serata in spiaggia con la luce dei telefoni sulle note della struggente “You Are Not Alone”.
Poco dopo, è stato il turno di uno dei brani più attesi, “Billy Jean”, cantato a memoria da tutti, così come l’intensa “Heal the World”.
Una chicca è stata l’interpretazione di “Dirty Diana”, anticipata da un video in cui Michael ha raccontato dell’emozionante incontro con la principessa nel 1988 che gli aveva espresso la volontà di sentire il brano, il suo preferito. Un testo provocante e perciò Michael pensava non fosse il caso (anche perché la scaletta era già organizzata), ma alla fine la cantò.
Il gran finale rock del concerto dei Jackson One è stato invece affidato a “Bad”, altro brano indimenticabile che ha segnato la musica degli anni ‘80 e che continua a conquistare le generazioni di ieri e di oggi
Articolo del
29/07/2026 -
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