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Luca Red è conosciuto nel mondo della musica come autore, produttore, editore e manager musicale di esperienza trentennale, figura lontana dalla notorietà esteriore che ha affiancato via via nel tempo artisti e altri professionisti del settore musicale che si sono affidati a lui come consulente.
Grazie a questo ruolo, poco noto al grande pubblico, Luca Red ha maturato un’esperienza unica, focalizzandosi sul punto principale del sistema musicale attuale: il valore economico reale dell’artista nell’attuale mondo digitale, ideando anche una particolare modalità di scouting per affrontare temi come la carriera e i contratti, ma anche le illusioni del mercato, le riflessioni e i limiti del sistema musicale attuale, supportando gli artisti emergenti con incontri dal vivo, i Luca Red Lab.
Da queste molteplici esperienze nasce il libro “Costruisci Valore – Il valore batte i numeri”, una riflessione cruda, ma più che altro il suggerimento di un metodo per mettersi in discussione e indirizzarsi nella giusta direzione giusta, senza scuse dispersioni di energia, costruendo valore reale e non illusioni.
Come promette nella prefazione il libro è una sorta di vademecum per chi cerca la propria strada nella vita, e non solo in una professione musicale: da una parte testimonianza diretta e verace, dall’altra insieme di suggerimenti e consigli.
Come l’autore stesso dice “Questo libro è la mia esperienza, senza filtri. Non è una teoria. Non è un manuale. È tutto quello che la vita mi ha spiegato migliaia di volte prima che io riuscissi a imparare qualcosa. Quel qualcosa non l’ho imparato in un giorno. L’ho imparato sbagliando, insistendo, cadendo, reggendo. Oggi è qui. Tra queste righe.
Il primo problema che Luca Red pone al lettore è quello delle alternative che si pongono di fronte a chiunque nella vita: quale scegliere? Per concludere sfatando il fatto che avere più opportunità sia una ricchezza (“Più tieni aperto, meno vai a fondo”) aprendo al valore della rinuncia (“Ogni direzione vera nasce da una rinuncia nett.”).
Si potrebbe dire una visione al negativo del tema della scelta, alla quale si aggiunge il problema delle vite non vissute e che non si vivranno mai.
In realtà una visione di estrema coerenza e di forte identità (“Senza esclusione non c’è identità”), rimarcando che scegliere una direzione non garantisce necessariamente un risultato, ma almeno da un senso preciso a ogni giorno della propria vita.
Con un approccio molto zen, alla Steve Jobs, nel secondo capitolo Luca Red spiega come crescere professionalmente non dipenda dall’aggiungere opportunità, ma all’opposto sia il risultato della riduzione, della scelta specifica e stringente (“La precisione nasce solo quando smetti di proteggere tutte le possibilità e ne difendi una sola.” “Ridurre significa chiederti, con onestà: questa cosa serve davvero alla direzione che ho scelto o la sto tenendo solo perché mi rassicura?”), ma anche della disciplina interiore, che va mantenuta costante. Questo concetto è basilare, tant’è che nella prosecuzione del testo Luca Red spiega al lettore come le intenzioni debbano diventare dei veri e propri standard, pochi, chiari e sostenibili, fissati e rispettati con estrema continuità, unica vera strada per il miglioramento professionale.
Altro argomento affrontato nel testo è la fugacità del tempo, unica vera forma di democrazia, che pone tutti sullo stesso piano (“Il tempo è una risorsa che si consuma anche quando non fai niente”) e l’osservazione che il tempo deve essere gestito oculatamente (“Gestire il tempo non significa riempire l’agenda. Significa decidere cosa non merita il tuo tempo”), sapendo dire anche dei no, in un’ottica di coerenza distribuita.
Tutto questo presuppone di fare la cosa giusta anche quando non è quella conveniente, nella consapevolezza che si deve rinunciare ai vantaggi immediati e agli interessi del momento in funzione di obiettivi di lunga scadenza, nella consapevolezza che la costanza conta più del talento ed è l’unico viatico che consente di raggiungere la meta.
Il libro chiude con una serie di considerazioni sul vissuto personale (“Parte III – QUANDO LA VITA NON TI HA FATTO SCONTI”) che danno al lettore modo di riflettere sul fatto che la mancanza di possibilità economiche iniziali e di aiuto esterno lungi dall’essere una sfortuna porta a essere più solidi, più pervicaci (“Non è una questione di essere migliore degli altri. È una questione di essere più solido di tanti altri”).
Si deve accettare che il proprio percorso professionale, e di vita, possa non essere semplice, nella consapevolezza che sarà sicuramente unico, perché la vita è una sequenza di passaggi da attraversare.
Verso la fine del libro Luca Red illustra quello che si può definire un riallineamento fra la vita sognata e quella reale, conferendo un senso preciso a ciò che si è realizzato anche se non pianificato, facendo pace con il fatto che anche se non si è arrivati dove ci si era immaginati all’inizio, si è comunque arrivati a un obiettivo, perché come dice l’autore “...la vera sconfitta non è non arrivare. È diventare qualcuno che non rispetti pur di arrivare”.
Un libro entusiasmante, che in definitiva spiega come il valore, non solo economico, ma più che altro morale e umano, nasca dalla coerenza tenuta quando nessuno guarda, e non dai gesti giusti adottati solamente per convenienza, un libro scarno e a tratti commovente, che chiunque e non solo l’artista che si sente smarrito in un particolare momento della vita pensando di aver compiuto scelte sbagliate, dovrebbe leggere
Articolo del
08/01/2026 -
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