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L'infanzia diventa il terreno su cui i Queen of Saba scelgono di misurare la propria ricerca artistica e civile Danto ampia sterzata ai cliché a cui ci avevano abituati. "Bricioline” raccoglie otto brani che affrontano temi come consenso, identità di genere, antimilitarismo, antispecismo e relazioni orizzontali attraverso una scrittura essenziale e arrangiamenti acustici, quell’immancabile sapore “giocattolo” senza rinunciare alla vocazione militante che caratterizza da sempre la loro carriera e la loro scrittura. E poi si rende centrale anche il corpo delle illustrazioni firmate da sette artiste FLINTA emergenti e il tour estivo "Sono uno ma non sono solo”, in partenza con numerose date in tutta Italia. Un disco che dimostra come anche le parole più semplici possano lasciare un segno duraturo… il tutto mescolato ad un suono e una forma sempre interessanti, nonostante la sintesi.
Posso partire da un brano come "Rizoma"? Un brano che rompe l'atmosfera fanciullesca se vogliamo... come mai?ì Rizoma rompe l'atmosfera fanciullesca forse per la scelta degli strumenti usati: non c'è l'ukulele e altri strumenti spesso collegati al mondo dell'infanzia. Non c'è stata una volontà precisa, eravamo in studio a casa di Lore e ci siamo fatti comandare dagli strumenti che abbiamo trovato in giro. Il ritornello voleva essere un rituale, un loop. Ci siamo messi a cantarlo a ripetizione partendo dalla melodia, le parole sono affiorate man mano.
E poi la chiusa con la bonus track: anche la registrazione qui è assai sghemba, naturale, fuori dalle patinature di una produzione. Vero? La bonus track è la prima registrazione che abbiamo fatto con il telefono appena la canzone è stata composta. Era sera, eravamo mezzi addormentati, luci soffuse, una sedia a dondolo. Nella camera vicina c'era un bimbo dormiente che imponeva volumi molto bassi.
E col senno di poi, visto che il target è quel certo mondo dell'infanzia che significa anche un mondo privo di maschere e cliché: non sarebbe stato meglio registrarlo così tutto il disco? La musica si ascolta in macchina o dalle casse più disparate: se avessimo registrato il disco tutto con il cellulare non l'avremmo reso fruibile. Anche per questo abbiamo deciso di riregistrare anche Bricioline. Quello che provavamo ascoltando la prima registrazione era una magia irreplicabile: non potevamo non pubblicarla. Siamo comunque molto legati alla produzione in studio, quindi per noi è stato comunque molto divertente riarrangiare dei pezzi che potevano essere anche solo ukulele e voce.
E quindi anche la copertina merita attenzione: ce ne parlate? La copertina è un acquerello realizzato da Elisa Viscuso, artista veneto-siciliana che vive da anni della sua pittura ma è praticamente impossibile da scovare perché non usa i social né promuove i suoi lavori in alcun modo. Potreste trovare i suoi calendari in un negozietto d'arte a Ortigia, un suo quadro in una casa di amici a Treviso: sfuggente forse per timidezza, forse per scarso interesse nei confronti del marketing, il suo stile inconfondibile, un po' naïf, ci ha conquistati e ci ha fatto pensare che fosse perfetta per illustrare Bricioline. Nel quadro appaiono elementi legati al significato del brano, ai saluti e alle partenze, ma anche una miriade di oggetti, paesaggi e personaggi della fantasia di Elisa che ci sembra raccontino le mille sfumature dell'intero disco. E l'originale dove si trova? Beh, l'autrice ha voluto regalarlo al figlio di Lorenzo, quindi ora è incorniciato e appeso nella sua cameretta.
Dal vivo avrà anche un immaginario infantile? Come nelle foto di promozione che indossate costumi allegorici in qualche modo? Gli abiti che indossiamo nelle foto sono stati realizzati da Armida Kim in occasione del nostro tour Circomedusa: sono volutamente costumistici, allegorici, super colorati perché volevamo trasmettere un'atmosfera circense e giocosa, che si è poi naturalmente ricreata anche in questo tour in cui stiamo portando sia il nostro vecchio repertorio, a tratti remixato, che le nuove canzoni di "Bricioline". Il risultato è uno spettacolo in cui trovano spazio tutt3, bambin3 e adult3, e soprattutto adult3 che hanno voglia di esplorare la loro parte bambina.
Articolo del
09/07/2026 -
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