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Dal 23 al 26 agosto la Rocca di Castruccio torna a essere uno dei cuori pulsanti del jazz italiano. Serravalle Jazz raggiunge infatti il prestigioso traguardo della venticinquesima edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti più longevi e apprezzati dell'estate musicale toscana. Quattro giorni di concerti, incontri, libri e produzioni originali trasformeranno ancora una volta il borgo medievale di Serravalle Pistoiese in un laboratorio artistico a cielo aperto.
Organizzato dalla Fondazione Teatri di Pistoia insieme al Comune di Serravalle Pistoiese, con il sostegno di Fondazione Caript e la collaborazione di Music Pool, il festival continua a distinguersi per la capacità di mettere in dialogo grandi protagonisti della scena internazionale, giovani talenti e momenti di approfondimento culturale.
Ad aprire la manifestazione, domenica 23 agosto, sarà la storica BargaJazz Orchestra, che celebra quarant'anni di attività con "Wonder in Jazz", omaggio alle composizioni di Stevie Wonder diretto da Mario Raja. Un concerto che promette di coniugare la tradizione orchestrale jazz con l'eredità di uno dei più influenti artisti della musica contemporanea.
Tra gli ospiti più attesi figura il pianista Enrico Pieranunzi, che il 24 agosto porterà a Serravalle "Chet Remembered", raffinato tributo alla figura di Chet Baker. Nella stessa serata riceverà l'XI Premio Renato Sellani, riconoscimento ideato da Nico Gori per celebrare le personalità che hanno lasciato un segno profondo nella storia del jazz italiano. Quest'anno il premio si arricchisce inoltre di una nuova sezione dedicata alla creatività emergente, assegnata al giovane sassofonista Tommaso Mannelli.
Il 25 agosto sarà invece la volta di Omar Sosa, pianista e compositore cubano tra le figure più innovative del jazz contemporaneo. Il suo progetto "Sendas" rappresenta un viaggio intimo tra improvvisazione, ricerca sonora e radici afro-cubane. Nella stessa giornata il pubblico potrà assistere al concerto al tramonto del sassofonista Javier Girotto nella suggestiva cornice della Torre del Barbarossa, uno dei momenti più evocativi dell'intera rassegna.
La chiusura del festival, il 26 agosto, sarà affidata alle nuove generazioni. Tommaso Mannelli presenterà la produzione originale "My Worlds", frutto di una residenza artistica ideata appositamente per Serravalle Jazz, mentre Nico Gori guiderà il pubblico in "Music Around the Clarinet", progetto che esplora le molteplici possibilità espressive del clarinetto nel jazz contemporaneo.
Accanto ai concerti, il festival conferma la propria vocazione divulgativa con presentazioni di libri e incontri dedicati a figure centrali della storia del jazz come Bill Evans, John Coltrane, Brad Mehldau e <Miles Davis. Un programma che testimonia come Serravalle Jazz non sia soltanto una rassegna musicale, ma un luogo di riflessione e scoperta, capace di raccontare il jazz come fenomeno culturale in continua evoluzione.
A venticinque anni dalla sua nascita, Serravalle Jazz continua così a guardare avanti, mantenendo saldo il legame con la tradizione ma senza rinunciare alla ricerca e alla sperimentazione. Un equilibrio raro che spiega perché il festival sia diventato, nel tempo, uno dei punti di riferimento della scena jazzistica nazionale.
Articolo del
27/06/2026 -
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