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Mark Knopfler
Torna - ahinoi - la stagione dei megaconcerti negli stadi
23/02/2006
di
Morrisensei <
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Ora qualcuno me lo deve spiegare. Perchè la gente ride a istinti compulsivi. Ma non voglio parlarvi di come molti teleidioti ridano per quattro cazzate alla Zelig o perchè al cinema gli stessi ottusi ridano per battute che non sono battute. Questo è un altro paio di maniche. Non certo le mie. La sentite l'aria finE? La sentite la primavera che vi parla nascosta dietro a quelle nuvole cattivone? Bel tempo significa stadio. Ma non nel senso calcistico del termine. Stadio significa evento. Ma non nel senso divertente del termine. Evento significa mega concerto. Ma non nel senso musicale del termine. Mega concerto signfica vecchia cariatide. Proprio nel senso geriatrico del termine. Con circa tre-quattro mesi di anticipo ci stanno informando (entità superiori che non conosceremo mai, forse stanziate nel New Mexico) che la stagione dello "stadio" sarà una stagione da non perdere. Mentre ho la vescica in fremito per codeste notizie mi accingo a scoprire chi saranno gli artefici di codesto bagno di umore. Il solito uomo della Via Emilia. Peccato che quella strada è davvero molto lunga altrimenti avrei chiesto la motocicletta a Marc Almond. Poi sarà la volta di Erose nostro. Avete visto la foto sui manifesti? Fa la mossa delle corna "loche" come un Pelù qualsiasi o peggio ancora come un Cafù qualsiasi. All'Arena di Verona toccherà quindi ad uno dei più enormi rincoglioniti in circolazione: Mark Knopfler. Che viene accompagnato (eh si perchè il catetere pesa) da Emmylou Harris. Sai che par di palle! Poi proprio dal suggestivo stadio veronese partirà il tour (attesissimo perdio!) di Roger Waters. Gli è bastata una sola apparizione di ritorno con i suoi ex vituperati compagni per rimettere la spina al registratore cassa della sua anemica azienda. Oltre alle rughe non c'è davvero più niente. Sul muro ci si può pure sfracellare. Passeranno certamente anche altri grandi intrattenitori di massa ma il senso della vita pensiamo di averlo per bene racchiuso. La cosa davvero terribile è pensare poi che ogni grande happening si trasforma di routine in un boomerang commerciale senza precedenti. Ecco allora che lo stantio refrain italico: singoletto, video con zoccola vip a traino, disco, top of the sbobbs in playback, ospitata da Baudo, stadio... è pronto a materializzarsi sotto forma di triplo DVD a prezzo economico (45 euro). Siamo stanchi. Siamo inorriditi nel pensare che il Tendastrisce sia troppo poco capiente per ospitare cinque lardoni come i giovani Deep Purple. Siamo già fuori Roma pensando che quella sera il Palaghiaccio sarà pieno di ragazzini festanti ad inneggiare i loro atletici beniamini che per la 167milionesima volta eseguono la loro "O Sole Mio" ("Smoke On The Water"). I tempi - da noi - non sono cambiati. E se lo hanno fatto. Sicuramente lo hanno fatto in peggio. Avete visto il cinema di genere sta tornando lentamente... arrivederci amore ciao e salutame a soreta!
Vostro "cagliosa" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
23/02/2006 -
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