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Già da qualche tempo sembra essere sorto un nuovo filone cinematografico. E' un evento che accade ciclicamente nella lobby hollywoodiana guidata dal potere del sopravvalutato Spielberg. Si sfrutta finchè se ne ricavano introiti. Non sappiamo dire se il genere biografico musicale sarà gestito e controllato dal manipolo di barbe bianche che siedono (ad esempio) dietro i banchi dell'Accademy. Siamo però certi che tutti gli appassionati di musica avranno da divertirsi per qualche stagione. Il film biografico (o comunque pellicole che hanno come leit motiv la musica - ma non parliamo di musical) in passato ha avuto rigoglioso successo solo a tratti. Oggi appare chiaro come sia la strada da percorrere. Del resto la recente affermazione ai Golden Globe e le conseguenti cinque nomination all'Oscar ricevute da "Walk The Line" - film che racconta la vita del leggendario Johnny Cash - confermano quanto sopra e fanno prevedere un'onda lunga a rimorchio. Con alterne fortune (di pubblico, di distribuzione e di riuscita) in passato e più recentemente abbiamo assistito a lungometraggi incentrati sulla vita/carriera di Jerry Lee Lewis, Tina Turner, Doors, Turtles, Bowie/Iggy Pop nel glamour di "Velvet Goldmine", Sex Pistols, Beatles, Ray Charles, Bob Dylan, gli artisti della Factory Records in "24 Hour Party People", quelli della Motown in "Standing In The Shadows Of Motown", quegli altri ancora di Seattle in Singles", Allman Brothers Band (seppur non citati in "Quasi Famosi"), Eminem e tantissimi altri ancora mentre sono in rampa di lancio quelli dedicati ai New York Dolls, a Ian Curtis ("Control"), alle Supremes (con Beyonce!), a Janis Joplin (con la Zellwegger), a Jimi Hendrix, a Brian Jones per non contare i film documentari (vedi Andrew Wood dei Mother Love Bone o Joe Strummer per citarne alcuni dei nostri giorni). Avete mai pensato in Italia cosa potremmo combinare? In un paese che negli anni '60 ha visto spopolare i filmettini musical dementi con tutti (o quasi tutti) i protagonisti della canzone italiana di quegli anni? In una penisola che è riuscita a produrre pellicole nauseabonde e trash con Articolo 31, 883, Piotta e sozzeria varia? Ve lo immaginate uno con protagonista la straordinaria carriera dei Pooh? Oppure uno sulla vita maledetta di Biagio Antonacci o su quella di strada di un Erose qualunque? Ma no... non preoccupatevi non potremmo mai pensare di intaccare la SACRALITA' di nomi che solo nel scriverli ci viene da tremare! Potremmo mai essere tanto blasfemi da girare una pellicola su Vasco? Sulla vita on the road, rock'n'roll, auanagana di Ligabove? Mai. E poi mai. Per questo anche se fra qualche tempo non ne potremmo più, godiamoci questo magico momento di inflazione musical-biopic, sperando che le sale siano vuote ed incomprese. Del resto in Italia chi cazzo lo conosce Johnny Cash! La brava gente potrebbe mai pagare 7 euro e spiccioli per farsi raccontare la vita delle New York Dolls? L'impiegato stempiato con bimbo a bordo potrebbe mai tagliare la corda dalla moglie dal capello unto per dirigersi a vedere in solitaria i turbamenti di Ian Curtis? Alla commessa di biancheria intima tutta Totti e Gemelli Diversi potrebbe mai passargli per l'anticamera della zucca (vuota e acquosa) di sapere (finalmente) come cazzo è morto Brian Jones? Lasciamo che sia così. Per sempre.
Vostro "mi fa schifo Spielberg perchè adoro Johnnie To, Tsui Hark, Lynch, Herzog, Kubrick..." Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
12/02/2006 -
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