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Notizia: gli U2 hanno fatto un salto a Los Angeles, in formazione tipo, per fare a pezzi i sogni di riconquista di Mariah Carey. Bono e compagni, testimonial di campagne sociali che vanno dalla cancellazione del debito dei Paesi in via di sviluppo alla lotta contro l'Aids, all'organizzazione del 'Live 8', hanno fatto incetta di premi alla 48ma edizione dei premi Grammy. La Carey, che puntava proprio su grammofoni d'oro per consacrare il nuovo cammino intrapreso con l'album 'The Emancipation Of Mimi', si e' dovuta accontentare di alcuni riconoscimenti minori. La band irlandese si e' imposta in tutte e cinque le categorie in cui aveva una nomination incluse quelle per l'album e la canzone dell'anno. Il trionfo degli U2, insieme al premio per il miglior disco dell'anno andato al singolo 'Boulevard of broken dreams' dei Green Day, ha dato un'impronta decisamente rock alla serata, anche se le classifiche continuano a essere dominate dai titoli pop e R&B. A chi, dietro le quinte, gli ha chiesto se gli U2 siano i re del rock, il chitarrista Edge ha risposto laconico, come sempre: "stanotte lo siamo". Gli ha fatto eco Bono: "In un momento come questo non potete chiedermi di essere modesto", ha detto. L'ultimo album della band, "How to dismantle and atomic bomb", ha fino ad ora collezionato otto Grammy, inclusi i tre vinti l'anno scorso. Nel 1988 avevano conquistato quello per il miglior album con "The Joshua tree". Carey, che con "The emancipation of Mimi," ha venduto piu' di 5 milioni di copie, si e' portata a casa 'solo' tre statuette, ma, cosa piu' importante, non ha potuto ringraziare nessuno, perche' ha disertato la consegna dei 'suoi' premi, l'unica parte dello show non trasmessa in diretta. La serata e' stata caratterizzata da alcune sorprese, come la vincitrice del reality "American Idol" Kelly Clarkson che ha strappato le statuette che Paul McCartney e Mariah Carey sentivano gia' in pugno per il miglior album pop vocale e la miglior interpretazione femminile pop. McCartney, che aveva tre nomination, e' rimasto a bocca asciutta e con lui big del calibro di 50 Cent, Alicia Keys e Gwen Stefani.
"Non so cosa dire">, ha dichiarato Bono. "Questa è veramente una grande, grande notte per la nostra band".
Con questi ultimi cinque premi, gli U2 hanno raggiunto un totale di venti Grammys vinti nella loro carriera, anche se era dal 1988 con "The Joshua Tree" che la band irlandese non riceveva il premio per l'Album dell'Anno.
"Se pensate che tutto questo possa darci alla testa, è troppo tardi", ha scherzato Bono dopo aver ricevuto l'award per la Canzone dell'Anno per "Sometimes You Can't Make It on Your Own", successivamente riproposta con una dedica al padre recentemente scomparso.
Altri vincitori della serata sono stati i Chemical Brothers, che hanno ritirato due awards di cui uno per il Miglior Album Dance/Elettronico per "Push The Button", i White Stripes premiati per il Miglior Album Alternativo per "Get Behind Me Satan", Bruce Springsteen per la Migliore Performance Vocale Rock Solista in "Devils & Dust".
Articolo del
09/02/2006 -
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