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Bono
2005: un anno (musicalmente) da dimenticare?
28/12/2005
di
Morrisensei <
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E' davvero molto facile stilare una classifica di fine anno sulle cose da buttare direttamente nel cesso senza passarle dal via. Troppo facile anche edificare un compendio personale. Il nostro 2005 è stato buono, ottimo oppure scarso? Cosa ci è successo di bello o di brutto? Quali eventi sono degni di essere ricordati con un circoletto rosso sul calendario? Siamo afflitti anche da questo tipo di domande. Mi limito a segnalarne alcune in ambito (giustamente) musicale. Lasciando da parte le sagre paesane tradizionali all'italiana (sanremi, festival del bar, programmetti, sciacquette...) come non potrei cestinare per sempre il mastodontico laido Live8? Cos'è rimasto di quell'evento planetario? Un premio a sua geriatria Geldof, un altro a sua volgarità Bono, due proclama di Antonacci e Jovanotti, la dentiera dei Pink Floyd, il trapianto di Bon Jovi e davvero poco altro. Muoiano poi tutti i premi e i filistei. Grammy, Prize, Awards, Pin, Pil, Tric, Trac... le solite passerelle friccicarelle utili solo a riempire giornali rosa, giornaletti patinati e tanti spazi web. Un calcio in culo al 2005 e ai rivampati Queen con in testa l'ex gloria ed oggi povero pelato Paul Rodgers. Tra le cose più tristemente infami che l'anno musicale ci abbia proposto. Così come l'ambizioso, spocchioso, facinoroso mega (?) concerto di Ligabove al Campovolo. Il concerto del primo Maggio compresso tra le solite grida di anti conformismo e star miliardarie come Juliette Lewis. Gli incartapecoriti Deep Purple: c'è un limite al ridicolo? La parola rimangiata di Sinead O'Connor, dopo aver schifato l'ambiente in cui ha mangiato per anni, è tornata con addirittura due dischi... qualcuno se ne è accorto? L'assoluzione di Michael "PVC" Jackson, i Coldplay all'Arena di Verona: quando i Coldplay nell'arena dei leoni? Il delirante concerto degli U2 a Milano ed il rosario del papa sventolato dall'uomo occhiale. L'altrettanto inguardabile show al Colosseo del parrucchinato e neo marito Elton John. Il nuovo disco di Paul McCartney. Tutta la cocaina circolata tra le mani della lurida Moss e di quel povero scemo che risponde al nome di Pete Doherty. L'hype (molto italiano e un po' anglossassone) gettato attorno ai giovani gruppetti "THE" e alla scena trainata da cravattine e camicette. Quel che rimane di Boy George. Quel che rimane di Santana. I Negramaro. Le tette al silicone di Mariah Carey. L'annunciata reunion dei Cars senza Ocasek. Il nuovo album di stonature di Robbie "spastic" Williams. L'operetta di Roger Waters e tutto quello che avete lì in mente e avreste voglia di urlare. Tra tutta questa spazzatura mi piace ricordare che il 22 settembre un certo Jimmy Page ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Rio De Janeiro. Da anni è impegnato sul problema dell’infanzia, nel 1998 apre infatti la “Casa Jimmy” a sostegno dei bambini brasiliani. Piccoli squarci di luce che tagliano un anno complessivamente di merda. Da qualunque parte lo si guardi.
Vostro "duemilasei" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
28/12/2005 -
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