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Per una volta Bob Geldof, paladino da ormai venti anni nella lotta alla fame nel mondo, mi costringe a parare di politica senza mezzi termini. Si tratta di capire se la notizia che vede Geldof ufficialmente impegnato in un gruppo di lavoro sulla poverta', creato dal nuovo leader dei conservatori britannici, David Cameron, sia un dato di rilievo ideologico o, piuttosto una vicenda dalle sfumature più raffinate. Geldof da anni si batte per l'abolizione del debito dei Paese poveri e quest'estate fu tra gli ispiratori di 'Live 8', i maxi-concerti in simultanea organizzati in 10 citta' del mondo, alla vigilia del G8 di Gleneagles, per mobilitare il pianeta contro la poverta'. Il fatto che l’ex Boomtown Rats porterà sua esperienza in un team di lavoro chiamato "Globalizzazione e poverta' globale" creato dai conservatori britannici indica, innanzitutto, che i Tories si stanno scafando parecchio. E’ proprio il neo leader del partito Conservatore inglese, David Cameron, che ha lanciato la sfida di modernizzare il volto dei Tory, mettendo a segno un bel colpo. Annunciando l'adesione del cantante, che comunque manterra' la sua indipendenza politica, il telegenico e rampante leader laburista si e' detto entusiasta: "Geldof garantira' la sua influenza e ci aiutera' ad andare nella direzione dove lui e noi stessi vogliamo andare". L'adesione di Geldof ai conservatori ha gia' suscitato critiche tra gli attivisti di sinistra e le organizzazioni non governative, esattamente come avvenne quest'estate quando uni' i suoi sforzi a quelli del governo laburista durante la campagna di 'Live 8'. Insieme con il cantante del gruppo irlandese U2, Bono, Geldof infatti alla vigilia della riunione in Scozia lavoro' alacremente con l'esecutivo laburista di Tony Blair. Ma varie organizzazioni umanitarie criticarono in quell'occasione non solo la vicinanza al potere, ma anche per gli scarsi risultati di una campagna che, invece di offrire argomenti politici, si limito' a organizzare una serie di concerti in cui, tra l'altro, non era presente alcun gruppo africano. "Quest'estate milioni di britannici hanno partecipato alla campagna contro la poverta' del mondo- ha osservato ancora Cameron- sono una nuova generazione che vuole prosperita' per se', ma anche il progresso dei poveri, sia che vivano sull'altro lato della strada o nell'altra parte del mondo". "Un conservatorismo moderno e solidale vuole dare risposta a queste domande". "Bob Geldof eserciterà un'influenza - ha dichiarato il trentanovenne Cameron - che ci aiuterà a prendere la direzione che vogliamo seguire, lui e noi. Una nuova generazione di cittadini preoccupati desiderano la prosperità per se stessi e il progresso per i poveri, che siano dall'altra parte della strada o del mondo".
Articolo del
27/12/2005 -
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