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Phil Spector
A Roma un Capodanno rock
17/12/2005
di
Morrisensei <
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Giorni infernali. Giorni di persone sputate dagli inferi e messe dentro un'automobile. La corsa folle al mercimonio natalizio è iniziata da tempo. Strade congestionate, anziani al volante con i vetri appannati dotati di coppola e/o borsalino, gente che corre, si affanna, riempe carrelli, spende, preleva a manetta, litiga, si azzuffa per un parcheggio a 500 metri dal bersaglio, ricicla regali degli anni passati. Il tutto facendo finta di credere alla spiritualità del Natale. Facendo finta appunto. [E che cazzo] direte voi, lasciamo che sia così è una festa! Lasciamo questo furore all'implosione invece. Al rigurgito post abbuffate, alle falangi volanti post capodanno, alle tombole e al pandoro preso in offerta a Pasqua, al buonismo televisivo, alla solita mano sulla testa della chiesa (con la c minuscola). [E che cazzo] aggiungo io. Fra qualche giorno poi ci sarà l'ultimo dell'anno. Il giorno nel quale una persona media deve divertirsi per forza. Il giorno prima del quale compare la seconda domanda più infelice che l'uomo abbia mai generato. La prima è: "che fai quest'estate?" e appunto: "che fai 'sto capodanno?". La cosa paradossale che questi due questiti iettatori partoriscono le altre due domande più gettonate dall'ominide post erezione dorsale: "che hai fatto questa estate?" e "che hai fatto a capodanno?". Io odio l'estate. Il sole. La puzza del mare piena di gente sudata con le carni flaccide al vento. Odio San Silvestro e quel nome da cazzo, da quando tantissimi anni fa, optai (per la prima e unica volta nella mia vita) di passarlo in un locale. Venimmo presi a panettonate in faccia (lo giuro sulla tomba di Johnny Cash) poco prima della mezzanotte. Tanta era la calca che voleva animalescamente appropriarsi (a ragione vista la cifra sborsata per partecipare all'orgia) di un qualcosa di commestibile che giustificasse l'infausta impresa. La misantropia è cosa buona e giusta. Per questo non mi hanno più da tempo nè il material Natale nè la condanna del 31. Da qualche anno è usanza, poi, che l'evento si festeggi nelle piazze delle città. L'altro giorno l'Ansa batte l'annuncio incredibile: "a Roma un capodanno rock!". Minchia (e che cazzo) ho pensato di getto! Vuoi vedere che sul palco di Piazza del Popolo arriva magari qualche gruppazzo neo rock finto wave!? Vuoi vedere che arriverà qualche vecchia gloria hard rock?! Magari un solista ex di qualche famoso ensemble che ha bisogno di alzare la serata? Vuoi vedere che suonano i Thrangh? No: Federico Zampaglione, Greg e Max Gazzè. E che cazzo! Direte voi. Augurando con tutto il cuore che quella sera si abbatta un diluvio che lavi i loro peccati... vado a rifocillarmi con qualche fico secco. Ah... dimenticavo... ma voi a capodanno che fate?
Vostro "GG Klaus" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
17/12/2005 -
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