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Compira' 40 anni il prossimo 14 dicembre Vinicio Capossela, talentuoso ed istrionico musicista, esponente della musica d'autore italiana. Di radici emiliane ma nato ad Hannover (Germania) nel 1965, Capossela approda poco piu' che ventenne in Italia, dove si divide tra il lavoro di parcheggiatore e gli studi al conservatorio. Ben presto, pero', lascia gli studi e si trasferisce a New York dove suona nei pub e nei night-club; i suoi i modelli sono Tom Waits e Paolo Conte. A distanza di oltre 5 anni dall'ultimo album di studio, il 20 gennaio 2006 uscira' ''Ovunque proteggi'', il sesto album di inediti della sua carriera discografica, che contiene 13 nuove composizioni. Un lavoro molto differente rispetto ai suoi predecenti per l'attenzione data agli ambienti sonori ed alla voce, oltre che per le tematiche sviluppate nelle singole canzoni, frutto e sintomo della sua crescita personale. Una crescita nella quale ha molto pesato l'incontro con Francesco Guccini e Renzo Fantini (poi suo produttore), incontro che gli consenti' di pubblicare il suo primo lavoro, ''All'una e trentacinque circa'', un album che oltre a mettere in luce il suo particolare sound gli vale il premio 'Tenco' come miglior opera prima. Affascinato dal mondo del cinema, nel 1992 si cimenta in una piccola parte nel film ''Non chiamatemi Oscar'', di Staino e Altan, la cui colonna sonora e' tratta dal suo secondo album,''Modi''; da quest'ultimo lavoro 'presta' anche la canzone ''... e allora mambo'', all'omonimo film con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.
Nel 1995 Capossela comincia a collaborare con Paolo Rossi scrivendo le musiche dello spettacolo teatrale ''Il circo''. Collaborazione che continuera' anche per altri spettacolo di Rossi come ''Pop e Rebelot'', per il quale il musicista, oltre che autore, e' anche attore. La prima consacrazione, pero', arriva solo nel 1994 con ''Camera a sud'' dove convivono swing, mambo, tango, twist, marce e ballate facendo di Capossela uno degli artisti dal sound piu' riconoscibile e ricercato. Il cinema e' strettamente legato anche a questo disco del quale fanno parte ''Che cos'e' l'amor'', tra i brani del primo film con Aldo Giovanni e Giacomo, ''Tre uomini e una gamba'', e ''Zampano''', ispirato al film di Federico Fellini.
Nel 1996 col quarto album, ''Il ballo di San Vito'', la sua fama travalica le alpi arrivando a Parigi dove si esibisce in concerto. Nel 1998 pubblica ''Liveinvolvo'' ma e' con ''Canzoni a manovella'', pubblicato nel 2000, che ottiene un clamoroso successo vendendo oltre 70.000 copie ed ottenendo numerosissimi riconoscimenti, tra cui la targa 'Tenco' per il miglior album. br>Nel 2003 esce la sua prima raccolta, ''L'Indispensabile'', che contiene una cover di ''Si e' spento il sole'' di Adriano Celentano. Nel 2004 l'artista italo-tedesco, si cimenta nella letteratura pubblicando il suo primo libro, ''Non si muore tutte le mattine'', che viene segnalato al 'Premio Letterario Frignano 2004' ed in cui Capossela racconta il suo mondo come una discesa agli inferi e come una continua rinascita.
Articolo del
11/12/2005 -
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