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"Sopra di noi soltanto il cielo..." cantava John Lennon quando invitava a immaginare un mondo di pace, senza frontiere. "Above us only sky" cantava il sognatore e oggi a Liverpool, citta' natale dei Beatles, centinaia di palloncini bianchi, con dediche, si sono levati in un magnifico cielo azzurro per commemorare Lennon, ucciso venticinque anni fa a New York da un giovane squilibrato, Mark David Chapman. "Ho scritto soltanto Buon Natale John", ha detto James Andrew, nove anni, uno dei piu' giovani fan arrivati a Liverpool; lui da Bournemouth, nel sud dell'Inghilterra, ha aggiunto: "Amo i Beatles e soprattutto John Lennon. I miei genitori mi hanno permesso un giorno di festa a scuola e di venire qui". Il silenzio di Yoko Ono e l'acclamazione calorosa dei suoi fan sparsi per il mondo: è stato ricordato così John Lennon nel venticinquesimo anniversario dell'uccisione. "Quando John mori' cosi' improvvisamente quella notte", ha scritto la vedova in 'Memorie di John Lennon', "mi sentii come se meta' di me fosse volata via con lui. La primavera venne e se ne ando'. L'estate anche. Mi sembro' un delitto che ogni cosa intorno a me fosse ancora cosi' viva". Da allora di estati ne sono passate parecchie ma, nonostante cio', la signora Lennon ha scelto ancora una volta di ricordare il marito lontano da microfoni e riflettori. Secondo il suo portavoce, Elliot Mintz, Yoko ha ricevuto piu' di 500 richieste di interviste e le ha rifiutate tutte, perche' e' "troppo doloroso" per lei tornare con la mente a quella sera dell'8 dicembre 1975, quando Lennon a 40 anni fu ucciso da un giovane ossessionato dalla figura dell'ex beatle davanti all'ingresso del Dakota Building, il palazzo dove risiedeva nel West side di Central Park a New York. Se la vedova dell'intellettuale dei "Fab Four" non ha rilasciato dichiarazioni, di certo non hanno lesinato celebrazioni i suoi fan che hanno organizzato manifestazioni dedicate a lui in tutto il mondo, primo tra tutti un maxi-raduno a Strawberry Fields, il giardino di Central Park creato a due passi dal marciapiede dove Lennon fu assassinato. Ma l'anniversario è stato anche occasione per far rifiorire vecchie polemiche: prima tra tutte il modo in cui Yoko ha gestito in questi anni l'immagine del marito. A 25 anni dalla sua morte, la musica di Lennon e la sua figura sono ancora molto "potenti e estremamente popolari", ha commentato la Bbc, sollevando dubbi sul modo troppo commerciale in cui Yoko Ono ha finora gestito questa l'eredita' artistica del marito. Secondo stime di "Forbes magazine", si tratta di un patrimonio che frutta 22 milioni di dollari all'anno (quasi 19 milioni di euro), per la meta' proveniente dalla vendita di cd. "John non appartiene piu' al mondo, appartiene completamente a Yoko", ha commentato Mersey Beat, amico dell'artista e autore della 'John Lennon Encyclopedia'. Hanno suscitato molte polemiche, infatti, le ultime scelte della seconda moglie di Lennon che ha dato il suo via libera a un discusso musical sul marito e ha concesso alla Nike di stampare il testo di "Imagine" su una linea di scarpe da ginnastica.
Articolo del
08/12/2005 -
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