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Finalmente una bella sorpresa per chi non ha abbonamenti satellitari, pay-tv o altre mirabolanti offerte a pagamento. L’altra sera mi sono trovato nel pieno di uno zapping furioso a scoprire Flux, un nuovo canale musicale che manda a rotazione video ben selezionati e soprattutto senza interruzioni.
Nessuna conferenza stampa. nessun articolo sui giornali, niente pubblicità nè promo, nessun conduttore umano e nessuna informazione aggiuntiva, a parte un logo mutante e pixelato in alto a destra, un poco rassicurante sacco di canapa parlante, e il link a un sito che non fa altro che aumentare la confusione.
Sulle frequenze del fu network Elefante TV-Telemarket (ora presente in digitale), a copertura nazionale, dal primo novembre ha trovato posto un misterioso nuovo canale tv musicale che manda, senza pubblicità, una rotazione di video davvero interessanti (Architecture In Helsinki, Rebellion degli Arcade Fire, Go!Team e, senza interruzioni, Scuola Furano, Le Tigre, Arctic Monkeys, Nine Inche Nails, Franz Ferdinand, Editors, The Rakes, per citarne alcuni..)
Dopo un po' di ricerche (partite dalla attenta comunità dei blog e in particolare da qui), l'arcano sembra svelato: il nuovo canale pare chiamarsi FLUX (flusso) ed essere di proprietà di Telecom (o meglio di TIMB, Telecom Italia Media): per la precisione, il terzo canale in chiaro di Telecom, dopo a La7 e Mtv.
Sembra che il sito www.flux.it sia già registrato proprio a nome di Mtv che, nel frattempo, ha pensato di registrare anche il dominio www.mtv2.it. Proprio su Flux, nelle ore notturne, sarebbero stati trasmessi filmati di Mtv2. Il collegamento con Mtv sembra ancora più evidente facendo attenzione alla selezione di video Brand:new, agli spezzoni tratti da MTV2 Europa al fatto che MTV stessa trasmette da qualche giorno gli spot per YOS.
In attesa di capire il destino della nuova YOS-FLUXUS in relazione alle disposizioni legislative sulle proprietà dei gruppi editoriali per le emittenti in chiaro (aaaahh!!!) e in attesa di capire se l'apparizione avrà un seguito via etere, sul satellite o sul digitale terrestre (come appare probabile, dopo un primo momento di lancio sperimentale) non resta che sintonizzare i televisori e gustarsi la programmazione.
On line: yos.it
Articolo del
10/11/2005 -
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