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The New Pornographers
2005: l'anno del ritorno alla Melodia
9/11/2005
di
Morrisensei <
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Abbiamo più volte trattato fino alla noia il problema (grave) dell'hype, del trend mediatico, del passaparola nella sua forma più deleteria. Oggi tutti parlano di ibridazioni folk ['tronica/lo-fi/country/pop], di garage rock [le sozze raccolte "Back From The Grave" sono diventate la nuova bibbia e più si citano gruppi sotterranei più si è cool], di electroclash [suoni forzati e sottogenere che ha già esaurito quelle uniche due idee partorite tre anni fa], di punk funk [vessillo da sventolare nei salotti bene dei club alla moda], di new wave of new wave [mettere tra le righe i nomi dei gruppi scozzesi del neo pop ottantiano, marchiato Postcard, è ormai obbligatorio come pagare le tasse], di nuovo rock britannico [capitanato da tale P.Doherty assoluto incapace sorretto da due gambe e qualche dose] finanche di nuova ondata della vecchia wave [gli speciali superficiali si sprecano un po' dappertutto]. L'andamento delle preferenze, dopo quasi 11 mesi di ascolti doviziosi, riguardo i migliori dischi dell'anno per Nerds e per i nostri impagabili lettori si sta orientando verso la canzone POP e la MELODIA. Rimanete pure dove siete. Niente attacchi fulminanti di diarrea (almeno non qui davanti e con la finestra chiusa). So benissimo che alla parola melodia le associazioni di idee portano ad oscuri artisti underground come Baglioni, Raf, Antonacci, Pezzali e compagnia carbonara. Ma MELODIA è una parola della quale non bisogna vergognarsi. Senza anticipare qualche risultato già abbondantemente stabilito, nell'anno in corso c'è stata una tendenza qualitativamente altissima verso la struttura POP. Il clamoroso ritorno dei Wedding Present vive intorno alla maestria compositivia di David Gedge, uno che con le melodie incastonate nell'indie pop ci è cresciuto, come amava ricordare il prode John Peel: "The boy Gedge has written some of the best love songs of the Rock ‘n’ Roll Era. You may dispute this, but I’m right and you’re wrong!". Chiaro no? I frullati geniali, saporiti, corali a base di pop sixties che ci hanno servito i New Pornographers, gli Architecture In Helsinki, i Love As Laughter e i sorprendenti ultimi Arab Strap confermano come - con l'intelligenza, un pizzico di follia e tanto tanto "talento" - si possano (cinque anni dopo il 2000) realizzare ancora capolavori POP. Basta saper toccare le corde dell'anima e della MELODIA.
Vostro "Melody Of Love" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
09/11/2005 -
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