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Adriano Celentano
Boom mediatico del "profeta" Celentano: 49 % di share
28/10/2005
di
Morrisensei <
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Per fortuna un giorno di tanti anni fa - esattamente nel 1950 - la Zenith ebbe la straordinaria idea di sviluppare il primo esemplare di telecomando. Era un cavo che collegava l'apparecchio allo spettatore. Quel cavo 55 anni dopo ce lo siamo ritrovati legato intorno al collo. Dal verduraio al lattaio dall'installatore di antenne paraboliche al muratore dall'immobiliarista cravattone alla manager in scooterone. Tutti, oggi, parlano a comparti stagni: sei rock o lento? Io mi sento industrial metal ultimamente. Che vorrà dire? Il 50% di NOI abitanti nani dello stivale con il rialzo ieri era sintonizzato su uno spelacchiato ex cantante di milano classe 1938. L'Italia tutta è divisa. Chi lo ama. Chi lo odia. Io odio gli ex cantanti che si gesuitizzano, che si profetizzano, che trasmutano in predica vivente. Soprattutto quando il predicozzo teosofico arriva da uno che ha sempre ignorato la cultura con la C maiuscola. Uno che vanta "Il Tuo Bacio E' Come Un Rock", "24mila Baci", "La Coppia Più Bella Del Mondo", "Il Bisbetico Domato", "Innamorato Pazzo", testi di Gianni Bella, una super moglie come manager tuttofare, uno stuolo di autori-parolieri come neanche George Bush ed un lessico che non ammette congiuntivi, sinonimi e contrari. Odio tutto il contorno ad operazioni del genere. I media che non parlano d'altro, gli altri programmi che non parlano d'altro, capi salotto che non parlano d'altro, destre e sinistre che non parlano d'altro. In fondo sempre di uno spettacolo TV si tratta. Con i soliti cantanti marchettari che arrivano puntuali con la data d'uscita del loro nuovo album, con le solite gag preparate 7 giorni prima ma spacciate per improvvisate, con i soliti amici della Rai (vedi Depardieu) che forzatamente tentano di rimanere fuori dalle righe, con il solito comico che ci propina Dante e Socrate come farebbe un professore di provincia con i suoi alunni figli di fattori. Ricordo ancora la ridicola ed imbarazzante intervista che Celentano Adriano fece a David Bowie (credo che abbia bestemmiato anche con l'occhio di vetro in quell'occasione...), i flop cinematografici degni di un megalomane (vedi Joan Lui), i dischi tutti uguali, le tremende stonature e quei cazzo di bicchieri d'acqua. Io odio la massa che idolatra. Che venera falsi eroi e falsi dei. Per fortuna la nostra LIBERTA' è poter cambiare canale.
Vostro "Orange Clockwork" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
28/10/2005 -
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