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The Doors
John Densmore (dei Doors) dice no alla pubblicità
6/10/2005
di
Morrisensei <
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Alla scoperta di un nuovo mito. Qualche tempo fa ne avevamo già ampiamente disquisito. Sulle reunion "storiche" e similaria. La divinità DENARO che prevalica TUTTO. Notizia sull'unghia: John Densmore (ex batterista dei Doors - per quei pochi inetti che avessero delle vampate) ha rifiutato 19 milioni di dollari che gli erano stati offerti dalla Cadillac (15) e dalla Apple (4) per poter utilizzare in pubblicità alcuni brani della band. Una facoltà di veto che il musicista può far valere visto l'accordo (stipulato quando ancora i Doors erano attivi) nel quale si richiede la volontà di tutti i membri della combriccola. Il batterista schivo e apparentemente più posato e razionale dei quattro è da sempre appoggiato dalla famiglia Morrison, con la quale ha recentemente vinto la causa legale contro Krieger e Manzarek, che ha posto il divieto di poter utilizzare il nome "Doors del XXI secolo". Sotto tale scempio anagrafico si sono spacciati per un periodo i due avidi musici più quel bolso imparruccato di Ian Astbury. Densmore cadde nella trappola della gola e del dollaro solo dopo la morte di Jim Morrison, quando disse SI alla Pirelli che utilizzò il capolavoro "Riders On The Storm". Non in pace con se stesso e con il compagno scomparso donò tutti i proventi in beneficenza. Un ESEMPIO raro, quasi unico, esempio da seguire e da perpetrare. John Densmore iniziò la sua era leggendaria con in casa il poster di Elvin Jones (qualcuno conosce Mr. John Coltrane per caso?) e passati gli anni della storia al fianco del mito Morrison, pubblica l'autobiografia "Riders On The Storm: My Life With Jim Morrison And The Doors", scrive per The Nation, The Guardian, Rolling Stone e Utne Magazine. Fonda i Tribaljazz, progetto di musica globale bilanciato tra jazz e mondo africano, che vanta nel disco collaborazioni eccelse come ad esempio Michael Franti. Esplora i territori della musica persiana accanto a Reza Derakshani (suona e produce l'album "The Ray Of The Wine") ed è produttore esecutivo del documentario "Juvies". Dunque un esempio chiarissimo di come la vita artistica di Densmore sia rimasta COERENTE ed in LINEA con il proprio essere. Essere uomo prima di tutto e rimanere MITO nei momenti più difficili. Una grande lezione di stile.
Vostro "Peace Frog" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
06/10/2005 -
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