|
Ho sapientemente atteso fin quando non fosse scoccata l'ora della prima data. Intendo disquisire riguardo i Rolling Stones. Ma già so che siete fuori strada. Gli ex ragazzi terribili io non li tocco. Preferisco toccare tutto quello che si crea ogni qual volta (da circa 40 anni) decidono di tornare a farsi vivi (anzi a farsi vedere VIVI). Da anni ormai amiamo sottolineare la differenza (sostanziale) che passa tra una band integra attitudinalmente ed una sfatta e ai limiti del patetico. Da sempre amiamo ripetere come il prolungarsi della carriera per molte leggende del passato - soprattutto in ambito hard rock - abbia fatto si che le nuove schiere di appassionati musicali arrivassero ad odiare, sbeffeggiare, ridicolizzare quegli artisti. Conosco amici (assai più virgulti e giovini) che al solo sentir parlare (esempio) di Deep Purple, Jethro Tull, Black Sabbath, Robert Plant, Yes finanche Motley Crue e compagnia più recente, sono presi da spasmi ulcerici e folli risate di scherno condite - per dirla tutta - anche da molta ignoranza locata alla base del loro background. Non hanno, però, tutti i torti. Auspichiamo infatti una pensione dopo i 40 che mai riusciremo a festeggiare visto che seppur dotati di pancia, teste pelate, abbigliamento fermo a 30 anni prima, musica inutile e disgraziata, artwork risibili e show paraplegici, non si può impedire a gente come Maiden, Udo, Iommi, Plant, Gillan, May, Rodgers ecc, di continuare a fare quello che sanno fare meglio: suonare. I Rolling Stones appartengono alla categoria dei sopravvissuti (pensionabili certamente) ma con l'attitudine giusta, con il look elegantemente al passo coi tempi, con un rigore ed una coerenza che pochi altri possiedono. Con loro mettiamo sicuramente i vari Iggy Pop, David Bowie, Lou Reed, Cure (avreste dovuto vederli a Benicassimi!), Nick Cave, Patti Smith e molti prime mover della scena wave. Sulle prime pagine (voce spettacolo) dei quotidiani nazionali ha dunque tenuto banco la frase ingiuriosa contenuta nel testo di "Neo-Com", canzone del nuovo "A Bigger Bang" che esce fra qualche giorno. Quel "sei una merda..." sarebbe riferito al caro Bush (nell'esordio a Boston il pezzo non l'hanno fatto però). Mamma mia che sconquasso! Incredibili questi Stones! Che robbba non si smentiscono mai... hai visto che erano più carini i Beatles! Di straordinario ci sono solo i fiumi d'inchiostro spesi dai nostri edicolanti al servizio dell'alta finanza per scrivere ANCORA una volta di uno sfogo (voluto) contro il presidente USA. Dall'11 settembre ad oggi saranno stati almeno 150 gli artisti che hanno dedicato canzoni, film, frasi, copertine, mezze frasi, concerti, strimpellate al caro Giorgino. Il lato esilarante di tutto questo italico bailamme da quattro soldi e due denari, è che Mick Jagger ha dichiarato: "a me vien da sorridere... non mi importa tanto sono inglese!". Tradotto per i canuti scribacchini appesi alla dentiera: "bravi, è quello che volevo, alzare un bel polverone per un'emerita CAZZATA". I Rolling Stones sono DIO. Mick Jagger è DIO. Cos'altro chiedere ad una band che ha attraversato indenne 40 anni di musica? Cos'altro chiedere ad uno come Jagger che vanta 7 figli e 2 nipoti (di quelli riconosciuti), che si è fottuto ogni donna in movimento da Londra alla Terra del Fuoco? Cos'altro chiedere ad uno che si è visto passare davanti centinaia di cadaveri eccellenti fatti fuori dal suo stesso hobby bianco? Cos'altro chiedere ad uno che a 60 anni passati riesce ancora ad emozionare come se si cimentasse nella collegiale "As Tears Go By"? Cos'altro chiedere ad un Keith Richards che è riuscito nella stessa impresa del glimmer twin? Cos'altro chiedere a Ronnie Wood che prima dell'arrivo a casa Stones vantava leggendarie avventure nel gotha del british blues (ehi vi sarete mica dimenticati dei Faces!)? Cos'altro chiedere ad un Charlie Watts che è invece stato capace di vincere qualche malanno e farsi imbalsamare dietro il drum kit? Gli Stones racchiudono con quei loro abiti attillati tutto ciò che è stato e dovrebbe essere da qui all'eternità il ROCK'N'ROLL. Quello scopatore, sessuale, sporco e pieno di talento. Lunga vita agli dei.
Vostro "Altamont" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
23/08/2005 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|