|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Queen
La radio peggio della TV: lo dicono i consumatori
21/08/2005
di
Morrisensei <
|
|
Qualche giorno fa l'ANSA batteva la notizia: "I consumatori accusano le radio italiane di essere peggio della tv: con poca informazione e intrattenimento scadente, spesso volgare. Dall'indagine Codacons risultano criticati anche che i conduttori, poco professionali, e la musica, sempre la stessa. Dall'inchiesta, condotta con la collaborazione dell'Associazione Radio Utenti Televisivi, emerge che il 90% del pubblico ha un giudizio negativo dell'informazione radiofonica, mentre solo il 31% non valuta positivamente quella televisiva". Si rimane sorpresi ma era inevitabile. La TV preferita alla radio, di questi tempi davvero il massimo! Da questa curiosa quanto importante inchiesta saltano subito agli occhi le critiche rivolte alla professionalità e alla musica (SEMPRE LA STESSA). Come dire l'essenza stessa della radio. La materia prima e chi quella materia la seleziona. Sui network da sempre siamo stati iper critici (ci vuole poco comunque!). Assoggettati alle case discografiche, con play list prestabilite, in cima alle quali ci sono quegli artisti maggiormente sponsorizzati che dunque beneficiano di maggiori passaggi giornalieri. Nei network è di casa il "tutto è bello", "tutto è grande", tutto ciò che passa è il TOP. Non c'è spazio per la critica, per un commento personale, per un appunto, un rilievo. Nulla. Lo speaker (che ha solo il dono di avere una voce radiofonica) non PUO' uscire dal binario del semplice "lancio". Può essere volgare, sparare cazzate a manetta, far ridere i cani, prendere papere e dire inesattezze ma NON PUO' addentrarsi nel giudizio musicale. Per questo (e non solo per questo) i network fanno tutti cagare. Nessuno escluso. Cos'altro dire su programmazioni identiche e copiate - la mattina tutti a cimentarsi nel fa ridere con programmini insulsi, sguaiati e patetici - su dialoghi basati su notiziole gossippare prese dai rotocalchi e curiosità prese dai quotidiani finanche da un livello medio di intelligenza pari allo zero? Le radio private - ex libere - invece, riescono solo in alcuni casi ad alzare tale media. Ma il trend vuole che anche la radio privata abbia ormai preso le sembianze e la struttura del network. Per campare si dirà. Perchè la gente vuole quello. Ma è il cane che si morde la coda. Una spirale dalla quale è difficile uscire. Un'informazione sgangherata, l'SMS come salvezza per coprire spazi e tempo (squallida davvero questa pratica di comunicazione con gli ascoltatori), speaker approssimativi e senza un benchè minimo background musicale. Proprio la MUSICA è ormai passata in secondo piano. Si parla di tutto tranne che di musica. Povera radio. Poveri noi. Dalla TV, ai magazine alla radio. Una catena di vacuità, cafonaggini e ignoranza.
Vostro "Tesla" Sensei
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
21/08/2005 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|