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La pubblicità è l'anima del commercio. Questo è un dato assodato da quando la materia ha inventato l'uomo. La pubblicità è, però, anche una bella rottura di coglioni. Ossessionante, martellante, asfissiante come una rotazione network scaturita dalla modalità random. La pubblicità da qualche lustro, nel nostro paese, funge persino da lancio per artisti esordienti nonchè da rilancio per brani immortali assolutamente ignorati dalla massa ignorante. Quante volte avete sentito proprio con le vostre orecchie, amici di lungo corso dichiarare a bocca aperta: "ahh ma è quella della pubblicità dell'assorbente!", oppure: "ahh ma è quella della pubblicità di lui che rincasa e trova lei con l'idraulico sotto il lavabo!". Dicevo quante volte? La pubblicità dei cellulari è quella che amo di più. A mio modo si intende. Un urugano senza soluzione di continuità sparato in ogni attimo della nostra lurida esistenza. Da queste sintonie così deviate. Da questi corti che scandiscono il declino inesorabile del nostro cervello... è uscito tale James Blunt. Si potrebbe chiamare James Grunt o James Brunt. Non importa. E' un classico esempio di come lo stivale riesca a portare sugli scudi (dovrebbero essere ricoperti di vetro a scaglie!) artisti destinati altresì all'oblio e alla spazzatura più nauseabonda. Dove sia arrivato oggi Gnunt mi frega nulla, tanto su quei palchi TV ci sono arrivati tutti. Interessa come il cantautorato nel nuovo millennio stia dando tutto il peggio di se stesso. Lungi da me ripercorrere 40 anni di storia fatta da un uomo e la sua chitarra, ma val bene limitarsi al dopo Jeff "angelo" Buckley e alla riscoperta di Nick Drake. E' come chiedersi se sia stata inventata prima la gallina o l'uovo (ma la materia non potrà mai risponderci). E' stato prima rivalutato Drake o è stato prima clonato Buckley Jr.? E' un enorme verità solare - si, proprio come quelle che piacciono tanto agli sfigati - che ci ha donato così tante carovane di mormoni a sei corde stonate da riempire catini e stadi olimpici. Forse un paio di nomi si salvano, quelli che avete sulla punta della lingua: Elliott Smith (musicalmente inizia molto prima del cosiddetto dopo Buckley, si ascoltino gli Heatmiser) e magari Matthew Jay. Due destini comuni. Due suicidi. Due ragazzi al di fuori delle belle pagine trendy di magazine griffati, due ragazzi schivi, tormentati proprio come Jeff e Nick. L'uomo outing Rufus Wainwright non convince (prolifico e smielato), Josh Rouse neppure, Damien Rice è adatto a ragazzine bagnate di lacrime a causa di perdite solitarie, Ryan Adams è il classico tipino che si è montato la testa dal coiffeur e crede di essere Bob Dylan reincarnato nel corpo di un Mellencamp o di un Browne d'annata. Conor Oberst, invece, è un ex metalmeccanico del Nebraska che imbracciata una chitarra ha pensato bene di stilare un programma di annientamento totale dei testicoli (altrui). Ed Harcourt è uno dei cloni venuti male di Buckley. I due spilungoni snob a nome Kings Of Convenience rileggono Nick Drake, ma tra il leggere e l'interpretare bene ce ne passa. Il musicista preferito dai ragazzini freak (con il BMW di papà in garage), ovverosia Beck Hansen, con il precedente "Sea Change" ha fotocopiato Nick Drake, ma tra il fotocopiare e l'emozionare ce ne passa. Will Oldham, Iron & Wine, Mark E e tutta la compagnia di Bobby Barba (anche Bear Jr. certo!) è quanto di più pretenzioso, spocchioso, nicchioso, ampolloso ed emarginante che sia mai apparso tra gli scaffali dei music store planetari. Io ordunque mi chiedo sempre più basito: chi conosce Bert Jansch? Chi ha mai ascoltato il superlativo John Martyn? Chi, oltre a Buckley padre, si è avventurato ad esempio tra gli archivi di Tim Rose, John Fahey, Tim Hardin e perchè no anche tra quelli recenti di Vic Chesnutt? Scommetto i miei rubli: davvero pochi. Se non lo fate da voi, dubito fortemente che una pubblicità possa salvarvi l'anima. E Sgrunt? Speriamo sia rimasto incastrato con il corpo nella sabbia! Sorte eguale che auguriamo ad Adriana, Claudio, Simona e Christian (figli e figliocci compresi).
Vostro "supeRicarica" Sensei.
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
30/07/2005 -
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