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Bob Dylan
Promoters, payola e frappuccini
27/07/2005
di
Morrisensei <
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Vorrei parlarvi di poesia. Di bellissime donne. Di paesaggi incantati e tramonti caleidoscopici. Di sole, mare, sabbia bianchissima e voli pindarici. Ma non è tempo di cazzate. Perchè la vita da ieri non sarà più la stessa. A New York la Sony BMG ha patteggiato. "... Le indagini hanno dimostrato che Sony BMG pagava pacchetti vacanze ed equipaggiamento elettronico ai responsabili dei programmi radio, pagava i premi per gli ascoltatori, pagava parte delle spese operative delle stazioni radio e usando come intermediari dei sedicenti promotori indipendenti...". Se rinasco mi faccio casa a Manhattan, compro 7500 dischi, faccio un provino ad una qualsiasi radio e aspetto i regali per passare "quello" che dicono LORO. Purtroppo siamo in Italia e questa pratica da noi non attecchirebbe mai. Per carità. Ma ve la immaginate una major mandare ai Caraibi quello o quella speaker solo per avere la certezza di ascoltare 78 volte al giorno il pezzo di Elisa, di Pezzali (che morirà nel suo mondo molto presto), dei Negrita neo brasiliani di Arezzo, di Jovanotti che nel 1999 affermava che il "ritmo è politico" o di Irene Grandi che non è riuscita a sapere quanti giri effettua una boccia? Nooo, siamo seri suvvia, da noi le case discografiche risparmiano. La mondezza la chiediamo noi. La spazzatura usa e getta la compriamo noi. C'è la TV a supporto con le compilation di colore diverso. Tutto sotto controllo: perchè stupirsi così? Ma in USA - mentre censurano due scene velatamente omosessuali nel DVD del film Alexander di Oliver Stone - imperversa anche la polemica tra la catena di caffè Starbucks e la grosse case discografiche. Grazie agli ottimi FRAPPUCCINI la gente in America compra i cd mentre sorseggia questi bibbidoni annacquati. Bob Dylan (che a 60 anni suonati si diverte come un matto, io credo) ha dato l'esclusiva alla catena per un disco live mentre la Morissette (che non vende un disco da dieci anni e per questo ha ristampato "Jagged Little Pill" in versione acustica) ha fatto altrettanto. Ora qui ci starebbe bene una frase del tipo "Sti Gran Cazzi" o qualcosa del genere. Mettetecela voi a piacere. Zucchero da par suo, grazie alla Starbucks, ha venduto 200mila copie di "Zu & Co" entrando nella top 100 di Billboard. Insomma in USA sanno vendere bene tutto, previa polemizzare su tutto quello che sanno vendere bene, facendo così aumentare ancor di più le vendite del prodotto polemizzato. Geniale.
Vostro "Cappuccetto Macchiato" Sensei.
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
27/07/2005 -
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