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L'aspettavo da mesi. L'evento dell'anno intendo. Gli U2 in Italia. A Milano è andata in scena la prima. Un'emozione unica, perchè i quattro di Dublino fanno ancora tremare le gambe. "Milano sexy people": così ha esordito quel gran rincoglionito di Bono!!! Letti gli articoli dei soliti barboni canuti imbiancati over 60, visti i servizi andati in onda nei templi musicali (Studio Aperto, TG5 ecc) e sorbito il tam tam che si era creato... sono giunto ad una illuminante, soddisfacente, rigenerante conclusione. Nooo, non preoccupatevi, non riguarda la musica del gruppo (almeno quella recente), neanche il Bono-pensiero, men che meno i suoi occhiali, men che meno che meno l'assoluto zero culturale/artistico che rappresentano oggi 21 luglio 2005. La conclusione ristoratrice alla quale sono giunto ha come protagonisti gli accalorati FANZ. I seguaci degli U2, dopo oltre vent'anni, si sono lentamente trasformati in FANZ alla Vasco Blasco Rossi. Magliette XXL pseudo metallare, somaticamente non ineccepibili, qualità del pensiero medio pari alla solvenza solubile, competenza musicale che risponde quasi unanime: "Uè, figata le immagini, uè hanno fatto "Vertigo", uè che spettacolo!". Siamo onesti con noi stessi, o almeno io provo ad esserlo con me. Spettacoli da baraccone-stadio-catino, che hanno come leader l'ENEL piuttosto che l'essenzialità della musica, ci hanno rotto il CAZZO. Ed oltre ad avercelo rotto ce lo hanno spezzato in due. Siamo onesti, la maggior parte di quella adunanza è la stessa che in auto ha le compilation rosso/blu del festival bar, un best dei Pink Floyd (e neanche il migliore), il terzo dei Police, il seminale Greatest Hits III dei Queen e il doppio cd deluxe di Bob Marley. Suvvia siamo onesti. Vostro "Honestly" Sensei.
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
22/07/2005 -
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