|
BENVENUTO SU EXTRA! MUSIC MAGAZINE - La prima rivista musicale on line, articoli, recensioni, programmazione, musicale, eventi, rock, jazz, musica live
|
|
|
|
|
|
Live Aid II
Bob Geldof: “Il Live 8? Sarà un glorioso fallimento”
02/07/2005
di
Fabrizio Biffi
|
|
Cresce il nervosismo in vista della celebrazione dell’evento musicale dell’anno, quel Live 8 che tante polemiche sta generando tra musicisti e organizzatori. Secondo uno dei due organizzatori ci sono poche possibilità di convincere i leader mondiali ad azioni concrete contro la fame nel mondo.
Secondo Bob Geldof, organizzatore insieme a Midge Ure (ex Ultravox), della seconda edizione del Live Aid, il concertone in programma in cinque grandi città del mondo per reclamare maggiore attenzione sui problemi dei paesi poveri, potrebbe essere un glorioso fallimento. In particolare Geldof non si fa molte illusioni sulla possibilità concreta di influenzare le decisioni che verranno intraprese in contemporanea dai Capi di Stato che fanno parte del G8 (i paesi più industrializzati) che si riuniranno in Scozia proprio in concomitanza con il concerto. E’ una coincidenza voluta dagli organizzatori per convogliare le voci e le istanze degli esclusi dal tavolo ristretto delle decisioni economiche e politiche che caratterizzano questi meeting dei leaders delle nazioni più potenti del mondo. Secondo Geldof le possibilità di indurre i Capi di Stato dei magnifici 8 a prendere decisioni coraggiose urlando le ragioni dei paesi più poveri dai microfoni del Live 8, sono remote, ed è per questo che il concerto, nelle sue intenzioni più essenziali, è destinato a produrre pochi effetti pratici. “Sono sicuro che ce la metteremo tutta per avere più risonanza possibile attraverso le televisioni e i media di tutto il globo – ha dichiarato l’ex Boomtown Rats – ma sono convinto che le nostre richieste non saranno accolte e, che per questo motivo, falliremo nell’impresa di cancellare il debito dei paesi poveri e di indurre i paesi ricchi a fare qualcosa di veramente nuovo e concreto.
Intano sul fronte delle defezioni artistiche c’è da registrare il no di Damon Albarn (Blur e Gorillaz) che ha duramente criticato le scelte operato per il cast del Live 8. Il cantante ha rimarcato e giudicato negativamente l’assenza di artisti di colore negli eventi che si terranno in Europa e Nord America. In un’intervista a Radio 4 BBC , Albarn ha avuto da dire sulle band che parteciperanno alla manifestazione benefica e ha affermato che loro dovrebbero donare le royalties delle vendite per dimostrare che hanno intenzioni genuine. “Non voglio partecipare ad un evento così esclusivo. E’ la maniera più effeciace per aiutare l’Africa” ha domandato Albarn.
Articolo del
13/06/2005 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|
|
|
|
|
|
|
|
|
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|