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Ad un anno esatto dalla prima stesura dei testi e degli accordi, esce venerdi' prossimo il nuovo disco di Lorenzo 'Jovanotti' Cherubini: 'Buon sangue'. Un lavoro, secondo lo stesso cantautore, ''molto importante, che mi ha ridato la voglia di sperimentarmi nel hip pop, con un disco senza nessun punto di riferimento, quasi un'avventura che ha rischiato, a volte, di scapparmi di mano ma che poi, grazie a qualcuno, sono riuscito a riacciuffare''. Presentando l'album nella discoteca milanese che lo ha visto nel 1987 esordire a Milano come dj, Jovanotti ha spiegato come questo album sia una sorta di dedica all'amico Tiziano Terzani, inviato del Corriere della Sera, scomparso alcuni mesi fa: ''E' stato per me un vero amico -ha detto- ci siamo scritti molte volte e sono andato a trovarlo a Firenze un mese prima che morisse, abbiamo passato una splendida giornata insieme e gli ho raccontato di questo disco che stavo preparando. Mi ha dato tanto coraggio'', ha proseguito Jovanotti, quel coraggio che ha voluto mettere sul pentagramma con un brano dal titolo, appunto 'Coraggio', che e' uno dei brani trainanti dell'album. Dopo la fatica durata un anno per la stesura di questo album, Jovanotti partira' per una serie di festival europei e quindi, da ottobre, in un tour lungo l'Italia. ''Mi sembra che di Berlusconi se ne parli gia' al passato''. Parole e musica di Lorenzo 'Jovanotti' Cherubini che in occasione della presentazione del suo album, 'Buon sangue', non disdegna di parlare anche di politica, considerando l'epoca di Silvio Berlusconi giunta al termine. ''Tuttavia -sottolinea Jovanotti - che mi si chieda di prestarmi con la bandiera di Prodi in mano non e' quello che ho nel mio cuore in questo momento''. Un Jovanotti meno impegnato del solito, che pensa forse un po' meno 'positivo', rispetto al passato, ma sempre affascinato dalla politica ''argomento che mi piace, che mi interessa. Da quando voto io voto per la sinistra -sottolinea Jovanotti - e mi piacerebbe vedere ad esempio Veltroni presidente del Consiglio, cosi' come mi piacerebbe che a 'Porta a porta' si parlasse un po' meno di Cogne e un po' piu' del referendum''. ''Mi piacerebbe quindi una politica che parlasse non solo di un mondi con il mitra in mano, e chi fa questo avra' senz'altro il mio appoggio'', prosegue Jovanotti.
Articolo del
11/05/2005 -
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