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L’album della consacrazione? Il capolavoro della svolta? Che altro se non un pezzo fondamentale della storia della musica moderna. Questo è London Callin celebrato postumamente dalla celebre rivista americana "Rolling Stone" quale migliore disco degli anni 80. Secondo una recente intervista di Paul Simonon, “chi non possiede London Calling nella sua collezione dei dischi significa che non ha una vera collezione”. Il doppio vinile, prodotto da Guy Stevens, ha segnato un momento di passaggio essenziale non solo per la storia dei Clash. La scelta di miscelare rock, rockabilly, funky e reggae fece storcere la bocca a molti sostenitori della prima ora del gruppo di Strummer e Jones. Il 1979 è un anno fondamentale per il punk anche per lo scioglimento dei Sex Pistols e la morte di Sid Vicious. Fin da subito, "London Calling" fu visto come un disco fondamentale, un vero e proprio spartiacque. In "London Calling" si trasforma anche l’immagine infuocata della Londra del '77, che di colpo affiora come una megalopoli multicolore in cui si incominciano a dipanare le nuove tendenze musicali che domineranno gli anni successivi. La "Westway", dei sobborghi, dei mercati e degli scontri urbani, che vagamente viene rievocata in alcuni episodi del disco, è ormai distante, e sembra essere passato un secolo dalla rudezza del disco di esordio che aveva letteralmente infiammato gli animi dei più riottosi e agguerriti seguaci del punk. Entra nella storia della musica anche la foto di copertina che immortala il bassista dei Clash, Paul Simonon, nell'atto di infrangere con rabbia il suo strumento al suolo durante un concerto al Palladium di New York. Il contrasto è molto ricercato e rappresenta lo scontro generazionale ed il richiamo nella copertina al disco di Elvis Presley del 1956 non è affatto casuale. In London Calling si registra anche una notevole crescita tecnica dei singoli componenti del gruppo, Joe Strummer è nel suo momento di massima ispirazione creativa, Mick Jones va come un treno, Topper Headon può sfoderare parte del suo repertorio jazz e, finalmente Paul Simonon raggiunge una certa maturità anche mediante il contatto con influenze musicali diverse. A celebrare il venticinquesimo di London Calling una edizione speciale, non più vinile ma digipak con 2 cd e 1 dvd: il disco originario rimasterizzato, un secondo cd di rarità e il dvd di 45 minuti, un documentario della band dal titolo "The Last Testament". Il dvd mostra immagini inedite, recentemente trovate, di Guy Stevens e dei Clash nello studio di registrazione, performance live mai mostrate prima, interviste a Mick, Paul, Topper e Joe e a Kosmo Vinyl che per la prima volta racconta la storia dal suo punto di vista. I Vanilla Tapes, sono invece demo di London Calling conservati da Mick Jones e mai ascoltati prima, dove ci sono molti brani che non sono entrati poi nella scaletta del disco, oltre a "The Man In Me", vero inedito, cover di un brano di Bob Dylan.
Articolo del
15/12/2004 -
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