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Un album pregevole, che nasce dall’incontro fra tre musicisti molto validi, ma anche molto amici.
Il disco si intitola “Togetherness” ed è stato realizzato, in totale libertà e grande armonia, da Franco Baggiani, alla tromba, da Arlo Bigazzi, al basso elettrico e alla “loop station”, e da Marzio Del Testa, alla batteria e alle percussioni. Il progetto discografico nasce a Firenze, dove i tre si sono ritrovati in occasione di una esibizione per Equivalenze, un festival che da sempre mette in risalto e rispetta le diversità. Dopo di che il trio appena costituito si è dato appuntamento da Riccardo Innocenti, al Ghire’s Garage nel Mugello, e in un solo giorno hanno registrato l’album. Un disco speciale, che non mi stanco di ascoltare, una vera sorpresa che va oltre lo stesso concetto di improvvisazione, proprio della musica jazz. Musica che fluisce libera e in modo del tutto autonomo, musica che non spiega, che basta a se stessa, che non accetta codici prestabiliti, che si richiama talvolta al “kraut rock”, ma che non disdegna il ricorso all’elettronica, che riesce ad essere a suo modo cinematica.
Tutto questo grazie ai fraseggi della tromba di Franco, ai suoni percussivi di Marzio e agli impulsi costanti delle linee incalzanti del basso di Arlo. Ha partecipato alle registrazioni dell’album anche Michele Di Martino, giovane e talentuoso esploratore di “ambient music”, che ha contribuito nell’espandere le esplorazioni sonore dei tre sperimentatori. Ci sono piaciute molto composizioni come “See You Down The Street”, “Una Storia da Raccontare”, “Steve Villanucci”, “Rumble In The Jungle”, “Il Meccanico non mi ha reso la macchina” e il fantastico crescendo de “Hai mai visto pinguini passeggiare per Pontassieve?”.
Un lavoro davvero ben fatto, da ascoltare e diffondere in giro.
Articolo del
08/05/2026 -
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