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Che incredibile poesia c’è nel nuovo romanzo di James Lee Burke, pubblicato come sempre da Meridiano Zero, casa editrice di culto per gli amanti del noir, e che malinconia dolce, crepuscolare a incorniciare una storia che scorre come un fiume con il ritmo lento e umido del sud. “Ti ricordi di Ida Durbin?" ha un’atmosfera diversa dai precedenti romanzi di Burke anche se i meccanismi narrativi sono quelli che conosciamo, la bella umanità del detective Robicheaux è qui portata all’estremo, e l’autore della Louisiana si riscopre un sentimentale, nel senso migliore del termine. L’affetto nei confronti dei personaggi è palpabile, si respira sfogliando le pagine e non c’è davvero niente di male, anzi, anche perché siamo ben lontani da qualsiasi malcelata ipotesi di autocompiacimento. Burke, insomma, sembra mostrare con orgoglio la fragilità di un protagonista che rifugge il cliché del detective tutto d’un pezzo e non ha alcuna remora nel mettere a nudo le contraddizioni e i dubbi dell’animo umano. Non è una novità per uno come Dave Robicheaux si dirà, è vero, eppure qui c’è qualcosa che va la di là, sarà l’impietoso avanzare dell’età, il nuovo matrimonio, o magari un senso di sconfitta che sembra aver lasciato il posto ad una serena accettazione o forse, ancora, i nuovi personaggi che nel tempo sono arrivati a camminargli accanto: Tripod, un procione con tre zampe, e Snuggs, gatto bianco coperto di cicatrici arricchiscono con la loro presenza tutt’altro che secondaria un universo di figure che è bello ritrovare per qualche sera invernale quasi fossero dei vecchi amici. Tornano allora Clete Purcell, da sempre pard di Robicheaux e autentica dinamo vivente, Helen Soileau lesbo-poliziotta super emancipata sempre pronta a “raddrizzare” le teste calde che si aggirano per le strade di New Iberia, Louisiana, e ancora Koko Hebert, medico legale obeso con un’alimentazione ai limiti del possibile. La trama è puro James Lee Burke d’annata: un serial killer che strangola le donne, un’aristocratica famiglia del sud nel cui passato si annidano vecchi delitti e vergogne, una donna bella e misteriosa che ha stregato in gioventù il cuore di Jimmy Robicheaux, fratello di Dave, e di cui non si è più saputo nulla se non che forse è stata massacrata da un gruppo di uomini vili e bugiardi. Ma niente è come appare nei romanzi di Burke, lo sappiamo bene, e così tre strade apparentemente slegate arriveranno ad incrociarsi e a modificare un destino che sembrava essere già stato scritto. Inutile dire che il detective Dave Robicheaux andrà a infilarsi, suo malgrado, dritto in un nido di vespe. La chiave del caso sembra nascondersi nella memoria, il che per il poliziotto di New Iberia è un vantaggio, lui che da sempre vive nell’elegia dei ricordi questa volta gioca in casa. Magistrale.
Articolo del
28/10/2006 -
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