|
In occasione del concerto all’Estragon abbiamo incontrato John Levèn (bassista) e Mic Michaeli (tastierista) degli Europe e ci siamo fatti raccontare le ultime novità sull’attività della band.
In primis, complimenti per questo recentissimo "War Of Kings": un bel disco epico, roccioso e melodico, che indubbiamente dimostra che fate parte di quelle band storiche che hanno davvero ancora qualcosa di importante da dire. Se doveste esser voi a presentarlo, che parole usereste?
John Levèn (tastierista): Epico, fantastico, melodico ed irresistibile! Mic Michaeli (tastierista): Il disco che volevamo fare e grazie anche al nostro produttore ci siamo riusciti!
Ascoltando attentamente WOK e poi leggendone i credits (così come degli ultimi albums) ci si accorge di quanto ognuno di voi abbia contribuito massicciamente in fase compositiva. Come nasce una canzone degli Europe oggi, di solito? Quali processi, tecnici ed emotivi, si attraversano dalla fase embrionale il risultato finale?
J.L.: Il processo negli ultimi anni e' stato grossomodo sempre quello: l'idea di base (un riff, una melodia, un pattern ritmico, ecc.) parte da uno di noi e poi viene girato agli altri che ci mettono del loro ed alla fine si arriva alla canzone ultimata. M.M.: C'è stato però un grosso apporto del nostro produttore il studio, il quale ascoltando alcuni idee in studio ha aggiunto le sue e così un paio di canzoni sono venute di getto e ultimate in pochi minuti.
Dopo tanti concerti, nei quali ovviamente non potete omettere alcuni evergreen dalla scaletta, che rapporto avete oggi coi vostri super-classici? Vi emozionano ancora? E quale brano di “War Of Kings” potrebbe secondo voi candidarsi ad essere un futuro vostro classico?
J.L.: Beh, capisco a cosa ti riferisci e ti confesso che ovviamente alcuni nostri ultraclassici evitiamo assolutamente di provarli in sala e, quando siamo poi on stage, veniamo ricaricati dal feedback che riceviamo dall'entusiasmo dei nostri fan, che ci ripaga di tutto. M.M.: Per quanto riguarda i brani di WOK, davvero non saprei quale scegliere, perché ognuno al momento mi sembra candidabile ad essere un nostro futuro classico. Tu quale sceglieresti? Io adoro la Title track, perché rappresenta al massimo le vostre attuali intenzioni: Trascinante, melodica e con un incedere epico davvero irresistibile...
WOK è un album pieno di pezzi efficaci e diretti, con molti ritornelli "anthemici" che restano impressi già dal primo ascolto. Conosco tante persone (molti musicisti, purtroppo...) che ascoltandolo lo riterrebbero un disco "facile da comporre".... Persone che continuano ad esser convinte che scrivere una suite prog in 7 movimenti della durata di 25 minuti sia obbiettivamente più difficile che scrivere una canzone di 4 minuti che sia "catchy" e che funzioni. Come replichereste ad una obiezione del genere?
(ndr - si guardano accennando un sorriso che la dice lunga...) M.M.: Mah...alla fine non c'è una ricetta che funzioni sempre ed in ogni contesto...trovo abbastanza improduttiva la questione: dipende dal gusto e dalla attitudine compositiva personale...se un artista si trova più a suo agio a scrivere brani lunghi e "complessi", probabilmente gli riuscirà meglio quello che scrivere una canzone di breve durata e catchy...e viceversa...non si può essere capaci di far tutto...
Siete sicuramente riconosciuti da pubblico e critica come degli ottimi musicisti. Ma, dopo più di 30 anni da professionisti, com'è oggi il vostro approccio verso il rispettivo strumento? Come vi tenete in allenamento? Avete ancora tempo/modo/voglia di sperimentare suoni, tecniche e tecnologie?
J.L.: Suono e mi esercito ogni volta che torno a casa, usando strumentazione classica (amplificatori valvolari ed i bassi del nuovo endorsement...). M.M.: Io difficilmente studio o mi tengo in allenamento...:Da bambino fui forzato a studiare pianoforte dai miei e quindi ho un pessimo rapporto con lo studio in sé per sé: preferisco preparare le mie parti quel tanto che basta per poi poter salire sul palco e godermi tutto il vero e sano divertimento.
A proposito di "tecnologia", sembra che negli ultimi anni si vivano più che mai tempi di "estremismi": per esempio, c'è chi non si separa mai da smartphone e cuffiette (nemmeno quando va in bagno) e chi invece si farebbe istallare un giradischi in automobile. Voi da che parte state? Come ascoltate musica nel 2015?
J.L.: (ci pensa un po'...) io fondamentalmente non ascolto quasi più nulla, tranne quello che passivamente son costretto ad ascoltare! (ride...) M.M.: Io invece ascolto musica di continuo, vecchia e nuova...Di solito in automobile e tramite tutti i nuovi canali di musica "liquida" disponibili, che hanno il grosso pregio di farti avere accesso a quasi tutta la musica sulla piazza, oltre a farti scoprire tanti nuovi artisti nei quali altrimenti difficilmente ci si riuscirebbe ad imbattere. Confesso quindi di aver avuto per tanto tempo il mio giradischi in standby..però debbo dirti di averlo rispolverato proprio ultimamente, visto che ho acquistato un vinile dei Ghost (promettente rock band svedese)...
Ne avete passate tante, attraversando anche un lungo periodo separati. Poi siete letteralmente "rinati dal buio": quali sono i vostri obbiettivi nel futuro prossimo? come vi vedete fra 20 anni?
J.L.: Ehy guarda che io di anni ora ne ho 52!! (ride...) M.M.: Beh, dai....se tutto va bene speriamo di star continuando a fare dischi nuovi e concerti, che e' esattamente ciò che ci e' sempre piaciuto fare!...
Quando, per noi tutti, i giochi saranno finiti (ma la musica sopravviverà), come vi piacerebbe essere artisticamente ricordati? E per cosa in particolare?
J.L.: Fra cento anni? (ride...)... M.M.: Fondamentalmente non vorremmo esser ricordati solo come quelli di "TFC" ma come una band che ha cercato di far dischi sempre diversi l'uno dall'altro, che non ha campato di rendita e che ha pensato in primis a divertirsi, mettendoci il cuore e l'anima in quello che faceva senza mai mancar di rispetto ai propri fan.
Gli Europe sono sicuramente una delle band di hard rock melodico più importanti di sempre. Ed hanno tanti fans. Ma voi? Avete ancora oggi dei vostri idoli/miti musicali? Magari qualcuno che non appartiene al mondo del rock? E c'è qualche artista più contemporaneo di cui siete genuinamente fans?
J.L.: Non ho molti miti, né del passato né del presente...però ti confesso che poco tempo fa, in occasione di un grosso festival, nel backstage mi e' sfilato davanti Robert Plant ed io son rimasto impietrito e a bocca aperta, come per dire "Oh mio Dio!....Ma è proprio lui!!!"...:) M.M.: Nemmeno io ho tanti miti....però di certo i Ghost si candidano ad essere una delle mie band preferite del momento...
Come sta andando il vostro tour fin'ora? Io e tutti i vostri fans italiani sappiamo di avere un posto speciale nel vostro cuore...: C'è qualche aneddoto inusuale/divertente inerente l'Italia che vi va di condividere coi lettori di XTM?
J.L.: Il tour sta andando davvero alla grande!...e quella di stasera e' l'ultima data prima della pausa natalizia ed onestamente ne abbiamo bisogno! (ride...)... Non ci sono aneddoti in particolare in merito. Ma di certo in Italia ci siamo sempre sentiti come a casa. M.M.: Eh sí, il pubblico italiano e' uno dei più calorosi e sono certo che anche durante il gig di stasera si confermerà tale... Un saluto a tutti i lettori di XTM e alla prossima!
Articolo del
18/12/2015 -
©2002 - 2026 Extra! Music Magazine - Tutti i diritti riservati
|