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Magari è il clima indotto dalla guerra in Irak e dalle marce per la pace, ma negli ultimi tempi si sta verificando un ritorno di interesse nei confronti delle canzoni impegnate dei tempi andati. Torna così sul mercato discografico, dopo un lungo periodo di oblio, un gruppo che ha fatto la storia del cosiddetto folk-revival degli anni '60. Si tratta di Peter, Paul & Mary, che saranno celebrati dalla label californiana Rhino l'11 novembre con l'uscita di un box-set retrospettivo quadruplo intitolato "Peter, Paul & Mary: Carry It On". Il trio, associato alla battaglia per i diritti civili degli anni sessanta, fu uno dei più popolari nomi folk dell'epoca, e portò al successo innumerevoli canzoni del debuttante Dylan, contribuendo in tal modo all'affermazione del cantautore. Nella compilation, della durata di 5 ore di musica, saranno compresi gli hits "Blowin' in the Wind" (di Dylan) "If I Had a Hammer" "Leaving on a Jet Plane" "Where Have All the Flowers Gone" "500 Miles" e "Puff, the Magic Dragon", come anche brani che i membri del trio Peter Yarrow, Noel Paul Stookey e Mary Travers incisero prima di unirsi in Peter Paul & Mary nel 1961. ----------L'altro artista "folk" onorato da una retrospettiva (il prossimo 6 ottobre su etichetta Cooking Vinyl) è il londinese Billy Bragg, attivo soprattutto negli anni '80 e partecipante attivo ai vari scioperi dei minatori britannici di quell'epoca. L'album, doppio, si intitolerà "Must I Paint You a Picture?" ed includerà tutte le canzoni che hanno reso celebre Bragg, da "A New England", a "Levi Stubbs' Tears", "Greetings To The New Brunette", e "Sexuality". Inizialmente il disco verrà venduto con un bonus-disc allegato comprendente una serie di rarità, tra cui le versioni di Bragg di "She Smiled Sweetly" dei Rolling Stones e di "Debris" dei Faces, canzone che è solito eseguire dal vivo con la sua band The Blokes, in cui suona l'ex-tastierista dei Faces Ian mcLagan.
Articolo del
03/10/2003 -
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