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Il cantautore Warren Zevon non ce l'ha fatta: già malato da tempo di cancro, è morto domenica 7 settembre a Los Angeles all'età di 56 anni. Benchè non fosse troppo conosciuto all'estero, Zevon fu una delle figure più note della scena di Los Angeles dei primi anni settanta, e conobbe un buon periodo di fama a metà del decennio, quando incise i primi album solisti, contenenti canzoni quali as "Poor Poor Pitiful Me," "Hasten Down the Wind," e "Carmelita." Il suo anno d'oro fu il 1978, quando uscì il suo album più noto "Excitable Boy" contenente il suo unico hit "Werewolves of London". Nonostante i suoi problemi di alcolismo, che in parte compromisero la sua stella in ascesa, Zevon in seguito continuò ad incidere e a collaborare con artisti più o meno noti del rock classico (Tom Petty, Jackson Browne, Bruce Springsteen). Risale ad un paio di anni fa la diagnosi che gli fu fatta di un tumore terminale. Come reazione, il cantautore si era messo alacremente al lavoro, per un album "finale" a cui hanno colaborato tutti gli amici di un tempo, una lista è davvero lunga: Springsteen, Don Henley, Joe Walsh, Timothy B. Schmidt, Tom Petty, Jackson Browne, Emmylou Harris, Dwight Yoakam, Billy Bob Thornton, Ry Cooder, T-Bone Burnett, Tommy Shaw, David Lindley, e John Waite. Il disco, uscito lo scorso agosto con il titolo di "The Wind", è una riflessione autunnale sulla vita e la morte, ed è stato accolto con entusiasmo sia dalla critica che dal pubblico. Resterà, come del resto annunciato da tempo, l'ultima opera di Warren Zevon, cantautore "minore" della scena californiana, che ha saputo raccontare meglio di altri la Los Angeles che i turisti non vedono.
Articolo del
08/09/2003 -
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