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Spiritualized
Trattamento "deluxe" per il capolavoro degli Spiritualized del 1997
17/09/2009
di
Emanuele Tamagnini
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Eppure non sembra. Ma fra poco più di due mesi Jason Pierce compirà 44 anni. Un dettaglio all’apparenza, ma utile per collocare cronologicamente la longeva carriera di una delle facce più vere ed influenti della psichedelia degli ultimi 25 anni. Mr. Spaceman sopravvissuto agli eccessi lisergici e alcolici nei quali era sprofondato durante la seminale avventura assieme a Sonic Boom. Una scorza dura quella del musicista di Rugby. Che gli permette di superare la terribile polmonite che lo colpisce nell’estate del 2005. Un incontro ravvicinato con la morte. Tre settimane in un ospedale di Londra per riportarlo praticamente alla vita. Pierce pesa una cinquantina di chili. Accanto a lui, ad assisterlo c’è la moglie Juliette, che in un giorno di fine luglio rilascia questa dichiarazione: “after nearly dying twice in the last two and a half weeks, Jason has… made an alarming and brilliant recovery and is due home today. He is still fragile and really weak, weighing in at maybe 8 stone [about 112 pounds] … but love and happiness are on his side”. L’amore al centro del mondo di Pierce. Sembra strano ma è proprio su di un amore perduto che ruota il destino dell’album che consacra definitivamente gli Spiritualized e il loro guru. Album che il 16 novembre viene ristampato via Sony in una “collector’s edition”, che include oltre al disco originale (formato mini-CD 12 x 3”), due supporti bonus di versioni demo e alternative mixes. Sarà inoltre disponibile anche una “normale” ristampa con nuovo artwork e con la presleyana ‘Can’t Help Falling In Love’, originariamente concepita per l’edizione del 1997. Un’operazione importante che coincide con gli appuntamenti live nei quali eseguiranno l’intero masterpiece. Gli appuntamenti schedulati riguardano il Royal Festival Hall di Londra (12 e 13 ottobre) - parte della serie dell’ATP “Don’t Look Back” -, l’Apollo di Manchester (14 dicembre), il Barbican di Londra (16 e 17 dicembre) e il Sage Centre di Gateshead (19 dicembre).
Jason Pierce ed il capolavoro riconosciuto ‘Ladies And Gentlemen We Are Floating In Space’. Siamo dunque nell’estate del 1997. Il disco viene scritto due anni prima, subito dopo la rottura della storia tra Pierce e Kate Radley, tastierista della band, che proprio nel 1995 sposa in gran segreto Richard Ashcroft (unione che darà alla coppia due splendidi bimbi Sonny e Cassius). La struggente ‘Broken Heart’ è la canzone-esorcismo che Pierce scrive proprio pensando alla Radley. In un’edizione limitata l’album viene fatto uscire assieme ad una scatola di pillole con tanto di prescrizione medica: “the concept was creatively inspired reflecting the depth of emotion and trauma laid bare on this truly remarkable work”. Qualcuno scrive “album della decade”, altri magazine e tomi enciclopedici scrivono “10″ accanto al titolo. Un melange universale di psichedelia vintage, ambient noise, coralità gospel, pop orchestrale di matrice sessanta, che sposta il sound degli Spiritualized su un altro livello e che sarà influenza cardine per una moltitudine di band a venire. Una pietra miliare. Un miracolo. Jason Pierce, l’ultimo poeta romantico.
(pubblicato per gentile concessione di Nerds Attack!)
Articolo del
17/09/2009 -
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